Ripristinare il parcheggio dell’ex carcere di San Sebastiano a Sassari. Lo chiede il sindacato Uspp della polizia penitenziaria denunciando il disagio operativo vissuto dagli agenti ma anche la situazione critica, dal punto di vista umano, dei detenuti condotti nell’adiacente tribunale di via Roma. Proprio questo passaggio comporta diverse difficoltà non potendo più contare sul cortile dell’ex carcere. “A seguito della cessione dell'area- si afferma nel comunicato a firma di Alessandro Cara, segretario regionale dell’Uspp- tale possibilità è venuta meno, senza che fossero valutate le conseguenti difficoltà operative del personale di Polizia Penitenziaria, oltreché quelle di ordine e sicurezza pubblica date dalla scelta di sottrarre l’uso di quegli spazi”. Il contesto attuale, si rimarca, “è di grande impatto sociale oltre che di ridondante allarme”. “Il personale- continua la nota- è costretto a transitare a piedi con al seguito i detenuti, delle volte facendogli attraversare dei tratti di strada anche lunghi, e mettendoli nelle condizioni di adottare delle misure di contenzione, con inevitabili disagi sotto il profilo della sicurezza, del decoro e della loro dignità, oltre che compromettere l'efficienza del servizio”. Per tutti questi motivi l’Uspp chiede che il sindaco, Giuseppe Mascia, risolva il problema insieme al presidente del Tribunale, Antonello Spanu, e a Domenico Arena, provveditore regionale dell'Amministrazione Penitenziaria della Sardegna. E lo faccia valutando “la concessione dell'utilizzo dell'ex cortile del carcere di San Sebastiano, quale area di accesso riservata ai mezzi della Polizia Penitenziaria”. “La soluzione proposta- è la conclusione- consentirebbe da un lato l’accesso diretto al Tribunale, garantendo al personale operante maggiori condizioni di sicurezza, da un altro, la tutela della dignità delle persone detenute spesso esposte ingiustificatamente a troppi occhi indiscreti”.

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