Si è svolta questa mattina all'ospedale Civile di Alghero la cerimonia di consegna dell'assegno da 10mila euro destinato alla Asl n. 1 di Sassari per l'acquisto di attrezzature a favore del reparto di Pediatria. La somma è stata raccolta grazie ad AlgueRunway 2026, la manifestazione podistica che lo scorso marzo ha trasformato, per una sera, la pista dell'aeroporto di Alghero in un percorso di sport e solidarietà. Un evento nato con l'obiettivo di sostenere concretamente la comunità e che oggi ha raggiunto il suo traguardo più significativo. Alla consegna hanno partecipato il direttore generale della Asl di Sassari Antonio Lorenzo Spano, la direttrice dei Servizi socio-sanitari Annarosa Negri, il direttore della Pediatria Luigi Cambosu, il presidente di Alguerunners Francesco Messina, l'amministratore delegato degli Aeroporti del Nord Sardegna Silvio Pippobello, il Ceo di èAmbiente David Mele, il sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto, il presidente della Fondazione Alghero Graziano Porcu e il personale sanitario. <Questa donazione rappresenta un prezioso gesto di solidarietà e un contributo concreto per migliorare la qualità dell'assistenza dedicata ai nostri piccoli pazienti>, ha sottolineato Spano, evidenziando il valore della collaborazione tra istituzioni, volontariato e cittadini. Pippobello ha ricordato come l'apertura della pista aeroportuale alla città abbia dimostrato che un'infrastruttura può creare valore anche oltre la propria missione industriale, mentre Messina ha parlato del traguardo più importante raggiunto dall'iniziativa: trasformare la partecipazione di centinaia di persone in un aiuto concreto per i bambini ricoverati. Il sindaco Cacciotto e il presidente della Fondazione Alghero Porcu hanno evidenziato il duplice valore dell'evento, capace di promuovere il territorio e allo stesso tempo generare un beneficio reale per la comunità. Soddisfatto pure il direttore della Pediatria Luigi Cambosu il quale ha spiegato che i fondi saranno destinati a rendere il reparto sempre più accogliente. <Questi 10mila euro avranno una destinazione precisa: li utilizzeremo per umanizzare le cure. Curare un bambino significa anche proteggerne la serenità e ridurre al minimo la paura dell'ospedale>.


 

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