8 milioni e mezzo di euro, tre anni di lavori e un 1 km e 700 metri di raccordo stradale che collegherà la ex SS 131 alla “Buddi Buddi” a Sassari. Questo il quadro complessivo della bretella inaugurata oggi in città alla massima presenza delle autorità civili, militari e religiose. Un’opera finanziata con risorse dell’ex Provincia, ora Città Metropolitana, e della Regione. “Parliamo di un intervento importante- spiega Giuseppe Mascia, sindaco di Sassari e metropolitano- perché si sposta la parte veicolare attraverso un asse che non solo risolve l’ingresso in città ma soprattutto distribuisce meglio il flusso verso Cagliari, Alghero, Ittiri, Sant’Orsola”. Sono diverse le amministrazioni che si sono succedute negli anni per rendere possibile il raccordo, come riconosciuto dal primo cittadino, inclusa l'attuale giunta Todde. “Nel 2024, appena insediati- riferisce Antonio Piu, assessore regionale ai Lavori Pubblici- abbiamo assegnato un milione e mezzo, insieme alla Provincia, per finire un’arteria importante attesa da tanti”. “Sarà una sorta di circonvallazione a nord della città- spiega Giovanni Milia, dirigente del settore Viabilità della Città Metropolitana di Sassari- Il traffico che arriva dall'Anglona, dalla Romangia, dal mare, e deve prendere la direzione per Porto Torres, Ittiri, Alghero, potrà in questo modo non intasare il traffico del quartiere cittadino”. “Un aspetto importante- dichiara Fabrizio Monaldi, ingegnere, direttore dei lavori e coprogettista- è che scavalchiamo la ferrovia, nel tratto Sassari-Chilivani. Era il principale vincolo e condizionamento perché le ferrovie impongono dei limiti rigorosissimi per poter scavalcare la linea”. Hanno partecipato alla cerimonia anche l’assessora al Lavoro, Desiré Manca, gli amministratori che hanno concorso alla realizzazione del raccordo e l’arcivescovo metropolita di Sassari, monsignor Francesco Pietro Soddu, che ha benedetto la bretella prima del taglio del nastro.

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