Nuovo arresto all’aeroporto di Alghero per documenti falsi. Dopo il fermo, nei giorni scorsi, di un giovane georgiano di 21 anni diretto in Irlanda, la polizia di frontiera dello scalo “Riviera del Corallo” ha bloccato un altro cittadino della Georgia che tentava di imbarcarsi su un volo Ryanair per Cork con un passaporto contraffatto. L’uomo, 43 anni, si è presentato ai controlli esibendo un passaporto della Repubblica di Lettonia. Il documento, però, ha subito insospettito gli agenti dell’ufficio polizia di frontiera che, grazie alle apparecchiature tecniche in dotazione e ai successivi controlli incrociati nelle banche dati di polizia, hanno accertato l’alterazione del passaporto. Per il cittadino georgiano è quindi scattato l’arresto con l’accusa prevista dall’articolo 497 bis del Codice Penale, relativo al possesso e utilizzo di documenti falsi validi per l’espatrio.

Dopo le formalità di rito, l’uomo è comparso davanti all’autorità giudiziaria di Sassari con rito direttissimo. Il Tribunale ha convalidato l’arresto e disposto una condanna a 10 mesi di reclusione con sospensione condizionale della pena, anche in considerazione dell’assenza di precedenti penali in Italia.

Si tratta del secondo episodio analogo registrato in pochi giorni nello scalo algherese, circostanza che ha spinto le forze dell’ordine a rafforzare ulteriormente i controlli sui voli extra Schengen, ritenuti più esposti al rischio di immigrazione illegale sia in arrivo che in partenza. Con l’avvio della stagione estiva, inoltre, anche all’aeroporto di Alghero sono entrate in funzione le nuove procedure previste dal sistema europeo Entry Exit System, il nuovo sistema di controllo alle frontiere dei Paesi terzi che introduce verifiche biometriche obbligatorie per i passeggeri extracomunitari in ingresso e in uscita dal territorio nazionale.

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