Si accende anche a Sassari la campagna per la separazione delle carriere, uno dei temi del referendum in programma i prossimi 22-23 marzo. E lo testimonia un episodio, riferito oggi a Palazzo Ducale, durante la conferenza stampa del centrodestra a favore del “sì”.

«In tribunale a Sassari»,  ha riferito Sergio Milia, esponente di Forza Italia e avvocato, «qualcuno ha scritto a pennarello “chi se ne frega” su un foglio che manifestava l’adesione al “no”, appeso fuori dalla porta di un magistrato«.

Milia, affiancato da altri due colleghi, il leghista Ivan Cermelli e l’esponente dei Riformatori Sardi Salvatore Deiana, stigmatizza: «Il Palazzo di Giustizia è la casa di tutti. Non mi sembra elegante che vi si faccia propaganda elettorale». È uno degli spunti polemici innescati dai presenti, da Mauro Rotelli, deputato e neo commissario di Fratelli d’Italia per Sassari, a Piero Maieli, consigliere regionale forzista, a Giuseppe Testaverde, coordinatore cittadino di Sardegna al Centro 20Venti.

Tutti hanno annunciato il proprio coinvolgimento nelle iniziative, previste a marzo, come convegni e dibattiti in cui si spiegheranno le ragioni del “sì”. «Si parla di questa riforma da 30 anni«, afferma Rotelli. «Basta coi propalatori di menzogne», aggiunge Milia e, sullo stesso tenore, anche gli altri intervenuti.

Intanto si attende l’arrivo dei big della politica anche in città, come il sottosegretario al ministero della Giustizia, Andrea Delmastro, in arrivo il 2 marzo. A ricordare le diverse attività referendarie il coordinatore cittadino di FdI Luca Babudieri, anche moderatore dell’incontro.

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