Il progetto per la laguna del Calich al RemTech Expo di Ferrara
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Dai droni acquatici ai satelliti, fino all'intelligenza artificiale per monitorare l'ambiente e prevenire le criticità. C'è anche la laguna del Calich di Alghero tra le esperienze presentate da NeMeA Sistemi al RemTech Expo di Ferrara, nel panel dedicato all'acquisizione, gestione e condivisione dei Big Data idrografici in ambito costiero e portuale. Michele Boella, amministratore delegato di NeMeA Sistemi, ha illustrato i risultati di tre anni di attività attraverso i progetti Seasma, EcoMonitoring, CaDiT e Sense-Map, accomunati dall'obiettivo di trasformare le informazioni raccolte sul territorio in strumenti concreti a disposizione di chi governa ambiente, coste e infrastrutture. Tra i progetti spicca CaDiT, il gemello digitale della laguna del Calich, che consente di integrare informazioni provenienti da fonti differenti per interpretare fenomeni e anomalie nel loro contesto. Con Seasma, invece, l'azienda ha sviluppato sistemi di monitoraggio marino attraverso sensori e piattaforme autonome, mentre EcoMonitoring ha impiegato il drone acquatico HYDRA per acquisire dati ambientali. Sense-Map utilizza dati satellitari e tecniche interferometriche per misurare le deformazioni del territorio. <Il mare non può essere descritto adeguatamente soltanto attraverso campagne episodiche o punti di misura isolati. Servono sistemi capaci di acquisire dati nello spazio e nel tempo, con maggiore continuità e costi operativi sostenibili>, ha spiegato Boella. La prospettiva è passare da strumenti che fotografano ciò che è già accaduto a sistemi capaci di rilevare i cambiamenti in corso e segnalare potenziali criticità prima che si aggravino. Per raggiungere questo obiettivo occorre dunque integrare osservazioni satellitari, robotica, intelligenza artificiale e modelli digitali, rendendo i risultati comprensibili anche ai decisori non specializzati. <Siamo passati dal costruire strumenti per raccogliere dati al costruire ecosistemi per produrre consapevolezza>, conclude l'amministratore delegato. Una trasformazione che punta a rendere innovazione tecnologica e tutela della biodiversità parti dello stesso processo.
