Sassari, Cisl Fp contro Aou: «Basta minimizzare. Non è un'emergenza estiva»
Il problema sussiste, riferisce il sindacato, in diversi reparti, tra cui Geriatria, Patologia Medica e Medicina InternaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Basta minimizzare. La Cisl Fp risponde con durezza all’ultima nota dell’Aou di Sassari che aveva legato il sovraffollamento ospedaliero anche al periodo estivo.
«Se questa è la risposta alle nostre denunce – dichiarano il segretario generale, Antonio Monni, e il segretario territoriale Gianmario Sardu – allora dobbiamo constatare che qualcuno non conosce fino in fondo ciò che accade quotidianamente nei reparti oppure, cosa ancora più preoccupante, tende a minimizzarlo. L’estate può certamente accentuare il problema, ma non può essere utilizzata come alibi per spiegare una criticità che denunciamo da mesi e che gli stessi documenti aziendali descrivono come strutturale».
Il problema sussiste, riferisce il sindacato, in diversi reparti, tra cui Geriatria, Patologia Medica e Medicina Interna. «Definire tutto questo una semplice emergenza estiva- continuano- significa confondere la causa con l’aggravante. Il maggiore afflusso stagionale può aumentare la pressione sul sistema, ma le barelle nei reparti, il ricorso ai posti aggiuntivi, la carenza di personale e le difficoltà della rete territoriale esistevano prima dell’estate e, purtroppo, rischiano di esserci anche dopo».
Le criticità, riconosciute nel tempo anche dall’Azienda, sono legate alla disponibilità dei posti letto, alla capacità della rete territoriale di assorbire i pazienti, alla lungodegenza, alla riabilitazione e alle cure intermedie. «La Regione ha previsto strumenti, procedure e forme di coordinamento per la gestione del sovraffollamento. È il momento di utilizzarli pienamente - affermano i due esponenti sindacali e chiedono chiarimenti - Vogliamo sapere quando e come vengono attivate le unità di crisi aziendali, quali misure scattano al superamento delle soglie di allerta, come vengono messi in rete i posti letto disponibili e quali azioni vengono adottate per alleggerire concretamente i reparti in difficoltà».
La Cisl Fp invita «a non mettere la polvere sotto il tappeto»: «Una barella in un corridoio rimane una barella in un corridoio, d’estate come d’inverno. E un reparto che lavora stabilmente oltre la propria capacità rappresenta un problema di sicurezza che le istituzioni hanno il dovere di affrontare». L’appello poi va alla Regione affinché assuma «il proprio ruolo di governo, controllo, programmazione e coordinamento del sistema sanitario regionale» ed eserciti «ogni possibile e legittima pressione nei confronti dei Direttori Generali delle Aziende sanitarie affinché il fenomeno del sovraffollamento venga affrontato concretamente e senza alcuna minimizzazione».
«È necessario – concludono Monni e Sardu - affrontarne le cause strutturali, mettere realmente in rete le Aziende e il territorio e garantire che ciascuna Direzione faccia fino in fondo la propria parte. La sicurezza dei pazienti e dei lavoratori non può dipendere dalla stagione».
