Porto Torres, bodycam sulle divise e privacy: nuove regole di videosorveglianza
Sono 160 le telecamere già installate nei punti sensibili del territorio comunale e altri 68 sono gli occhi elettronici in arrivoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Privacy e occhi elettronici per garantire la sicurezza del territorio, norme contenute nel Regolamento che disciplinano le modalità di trattamento dei dati personali, a seguito dell’utilizzo di sistemi di videosorveglianza attivati nel territorio comunale di Porto Torres. Uno strumento che prevede anche l’uso eventuale di dispositivi mobili, oltre a quelli fissi, tra cui bodycam sulle divise degli agenti della municipale, dashcam sulle auto in dotazione, fototrappole e sistemi aeromobili a pilotaggio remoto come i droni.
La modifica e l’aggiornamento del documento sono stati approvati, questa mattina, dalla commissione Bilancio presieduta da Pinuccio Vacca, alla presenza della comandante della Polizia Locale, Katia Onida, dell’assessore competente Gaetano Mura e degli Uffici competenti. Ad illustrare il regolamento il tecnico Nicola Angius, incaricato dal Comune a redigere l’atto che presenta particolari novità sull’uso dei dispositivi elettronici mobili e sull’attivazione delle telecamere, nel rispetto dei diritti e delle libertà delle persone fisiche, con particolare riferimento alla riservatezza e alla identità personale.
Sono 160 le telecamere installate nei punti sensibili del territorio comunale, ulteriori 68 occhi elettronici – 46 telecamere di contesto e 22 di lettura targhe - verranno posizionati grazie al progetto finanziato dal Ministero dell’Interno (152mila e 500 euro), al Comune di Porto Torres che contribuisce con cofinanziamento di pari importo, per un totale complessivo di 305mila euro.
«Nell’uso dei dispositivi di videosorveglianza si cerca di trovare sempre un equilibrio tra l’esigenza di garantire la sicurezza del territorio e la sfera delle libertà individuali in aree pubbliche, tenendo conto del principio che la modalità concreta di raccolta delle informazioni sia realmente necessaria», spiega la comandante della municipale, Katia Onida. «Pertanto il sistema di controllo con videosorveglianza deve essere attivato per la sicurezza dei cittadini e degli stessi operatori».
