Tre anni e 8 mesi di reclusione. È quanto sollecitato dal pm Angelo Beccu, in tribunale a Sassari e in sede di abbreviato, contro Vladimiro Cabizza, accusato di atti persecutori e incendio per quanto avvenuto, dal 6 novembre al 12 dicembre 2025 nel cortile di Largo Budapest del capoluogo turritano.

In quel periodo andarono a fuoco nove mezzi, tra autocarri, macchine e scooter e, secondo l’accusa, il responsabile (con dolo) era il 56enne, che abitava proprio in uno dei palazzi dell’area. Roghi che misero a rischio, a parere delle contestazioni, l’incolumità dei residenti anche a causa della presenza di bombole di gas nei terrazzi a poca distanza dalle fiamme.

Per valutare le condizioni psichiche dell’uomo, e come richiesto dagli avvocati della difesa, Giuseppe Masala e Anna Maria Santoru, era stata disposta una perizia psichiatrica che ha attestato la sua capacità di intendere e volere al momento dei fatti.

Il gup Giuseppe Grotteria ha rinviato al 15 dicembre per le repliche e la sentenza. Gli avvocati che assistono le parti civili sono Maria Giovanna Marras, Paolo Spano, Raffaele Rocco e Paolo Putzu.

© Riproduzione riservata