Centinaia di persone nelle strade e nelle piazze, un centro cittadino trasformato in un grande palcoscenico e una partecipazione che ha accompagnato tutti gli appuntamenti del decennale. Si è conclusa con un grande successo di pubblico la decima edizione di Su Mortu Mortu – Il nostro Halloween, la manifestazione che dal 29 al 31 ottobre ha riportato a Sassari le atmosfere, i personaggi e i rituali della tradizione sarda legata al culto dei defunti, intrecciandoli con l'immaginario di altre culture.

Nato nell'ambito del progetto Racconti Erranti, l'evento è cresciuto negli anni fino a diventare un appuntamento riconoscibile nel panorama culturale cittadino.

Organizzata da Tusitala Storytelling, con la direzione artistica di Monica De Murtas, la manifestazione ha vissuto il clou sabato sera, quando le vie del centro sono state attraversate da un corteo di attori, danzatori, trampolieri e figuranti ha animato strade e piazze, tra flash mob, incursioni teatrali, vetrine trasformate in piccoli scenari e incontri ravvicinati con il pubblico. Le Janas, il Babborcu e il Maschinganna hanno condiviso la scena con figure del mondo anglosassone e messicano, dando vita a un racconto multietnico che ha coinvolto spettatori di tutte le età.

Oltre ottanta artisti delle associazioni Tusitala, ABC, Jana Benessere, Ross Collective e Arkadia Eventi hanno partecipato alla produzione, con i costumi ideati da Fabio Loi e le luci e gli effetti scenici di Geibiche Service. Tra le attrazioni anche il ritorno del tunnel dell'orrore dell'archivolto di via Cetti, uno degli appuntamenti più caratteristici della manifestazione. La chiusura in Piazza d'Italia, dove a compagnia Ali di Aria, diretta da Rossana Stellato, ha firmato il suggestivo finale con una performance di danza aerea, portando lo spettacolo dalla dimensione della strada a quella del cielo.

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