Fontana e Arnaboldi conquistano il Rally dei Nuraghi e del Vermentino
Sul podio anche Alberto Battistolli e Mattia Scandola. Nell’ottavo Vermentino Historicu trionfa PelliccioniPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Due campioni del mondo Wrc3 sul gradino più alto del podio del 23esimo Rally dei Nuraghi e del Vermentino, quinto round del Campionato Italiano Rally Terra organizzato dalla Rassinaby Racing. Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi (Toyota Gr Yaris Rally2), vincitori del titolo iridato 2025 e 2026, hanno firmato a Berchidda il primo successo in carriera nel Campionato Italiano Rally Terra, al termine di un’avvincente rimonta che li ha visti conquistare la prima posizione nella penultima speciale dopo un duello all’ultimo secondo con Alberto Battistolli e Simone Scattolin.
La manifestazione è organizzata con la collaborazione degli Assessorati del Turismo e dello Sport della Regione Sardegna, coinvolge i Comuni di Alà dei Sardi, Berchidda, Monti, Oschiri e Pattada, la Comunità Montana del Monte Acuto, le Province di Sassari e Gallura Nord Est, ha il patrocinio di Forestas e gode del supporto dell’Automobile Club Sassari e di Aci Sport Delegazione Sardegna.
Fontana ha completato i 90km di prove cronometrate, spalmati in dieci prove, in 1h01’07”7, e grazie al miglior tempo firmato nelle ultime due, Monte Lerno 2 e Filigosu 2 (valida anche come Power stage), ha chiuso la gara con un vantaggio di 3”2 sul vicentino Alberto Battistolli, che era stato al comando della gara dalla terza all’ottava prova e, il sabato sera, aveva anche firmato il miglior crono sulla Monti di Alà 2 e la Monte Olia 2. Terzi assoluti Mattia Scandola e Nicolò Gonella (Skoda Fabia Rs Rally2), che hanno chiuso a 56”1 e guadagnato due posizioni nell’ultima prova, un risultato che gli è valso il primo podio in carriera.
In top5 anche Ciuffi-Cigni (Skoda Fabia Rs Rally2, a 58”6), che hanno faticato tutto il weekend a trovare il passo giusto, e i francesi Constant-Martini (Skoda Fabia Rs Rally2, a 1’13”8). Sesti Andreucci-Briani, che hanno preceduto il boliviano Marco Bulacia e lo spagnolo Josè Murado Gonzales (Skoda Fabia Rs Rally2, a 2’27”7), che pur essendosi aggiudicato cinque speciali su dieci, ha pagato cara la penalità di 1’ per un mancato rifornimento e il tempo perso in gara a causa della nebbia e di una foratura, non ha potuto competere per la vittoria finale e chiudere il discorso Cirt di cui è rimasto comunque leader.
Al 17esimo posto assoluto, e primi tra le “2 ruote motrici” Lani-Amaducci (Peugeot 208 Vti Rally4 R2, a 9’57”2).
Primi dei sardi, al 14esimo posto assoluto Giuseppe Bitti e Giuseppe Pirisinu (Renault Clio Rally3, a 8’26”7), che hanno colto un ottimo risultato nonostante le due forature nell’ultimo giro della domenica.
Tra le Rally2, primi Auro Siddi e Marco Corda (Skoda Fabia Evo Rally2), al 15esimo posto assoluto a 9’42”2, con 1" di vantaggio su Gessa-Pusceddu (Skoda Fabia Evo Rally2), leader del Crz in Sardegna e al debutto sulla terra. I fratelli Giacomo e Davide Spanu (Skoda Fabia R5) stavano disputando un’ottima gara, ma hanno perso la 15esima posizione per un errore compiuto nella penultima speciale e sono scivolati alla 18esima. 22esimi e primi sardi in Rally4 Ricciu-Mazzone (Peugeot 208 Rally4), dopo la sfortunata uscita di Marrone-Pudda.
Al 30esimo posto assoluto e primi in Rally5 Valdarchi-Aricò (Renault Clio Rally5); al 33esimo Mario e Luisa Murtas (Opel Astra Opc), primi in A7; al 40esimo Lorenzo Vacca e Giandomenico Piccinnu (Renault Clio Rs), primi in Rs2; 42esimi Pietro Lilliu e Silvia Piras (Citroen C2 Vts) primi in Rs1.6.
A tinte tricolori anche l’ottavo Rally Vermentino Historicu, penultima prova del Campionato Italiano Rally Terra Storico e del Regionale Rally Auto Storiche. Una prestazione impeccabile quella di Bruno Pelliccioni e Lorenzo Ercolani, che su Ford Escort Rs si sono imposti in 1h18’03”536 dopo essere stati in testa dalla prima all’ultima speciale e aver anche siglato il miglior tempo in sei delle dieci prove. Secondo posto assoluto per Mazza-Mularoni (Ford Escort Rs, a 1’06”7) e Bentivogli-Guzzi (Ford Escort Rs Cosworth 4x4 a 1’14”5). Tra le Classiche Leoni-Fodde (Mitsubishi Lancer Evo IV), out prima dell’ultima speciale, hanno ceduto il primato a Uscidda-Ragnedda (Opel Astra Opc), vincitori in 1h35’45”2.
Il vincitore Fontana dichiara: “E' andata davvero benissimo. Ieri sera abbiamo trovato molta nebbia, ma oggi abbiamo attaccato davvero tanto e, alla fine, siamo riusciti ad avere la meglio. Quella con Alberto Battistolli è stata una bellissima battaglia e gli faccio i complimenti per il passo che ha tenuto. Sono davvero contento: le prove sono bellissime e, con queste condizioni meteo, sono ancora più impegnative e mi sono divertito tantissimo”.
Il secondo Battistolli rilancia: “Alla fine è andata bene, complimenti a Matteo Fontana che ha fatto una bellissima gara. Abbiamo fatto del nostro meglio, purtroppo una foratura sulla penultima ci ha un pochino azzoppato. Abbiamo provato a dare il massimo nella Power stage, ma Matteo ha davvero volato. Grazie a Simone, che ormai è il mio navigatore e il mio psicologo, alla mia famiglia, alla mia fidanzata, al team e agli sponsor”.
Bitti, primo tra i sardi, sottolinea: “Non ci aspettavamo questo risultato, un po’ come al Rally Italia Sardegna un mese fa. Stavolta il nostro obiettivo era tenere il passo per stare il più vicino possibile agli altri due concorrenti della Rally3, che sono andati veramente forte e a cui faccio i complimenti. La gara è andata abbastanza bene, anche se nell’ultimo giro di prove abbiamo bucato due volte e avevamo solo una scorta, ma siamo riusciti ad arrivare in pedana sul cerchio. Siamo soddisfatti del risultato”.
Il presidente della Rassinaby Racing Pietro Calvia ricorda: “Lo avevo detto alla vigilia e lo confermo. Penso che tecnicamente sia l’edizione su terra del Rally dei Nuraghi e del Vermentino più bella di sempre. Il tempo non è stato clemente, ma le prove hanno retto. Sono felice della vittoria di Matteo Fontana, sia perché, benché sia già due volte campione del mondo Wrc3, ha ottenuto qui il primo successo nel Campionato Italiano Rally Terra, sia perché, per il secondo anno consecutivo, qui si impone un Under25, visto che Fontana succede a Giovanni Trentin. Ringraziare tutti uno per uno sarebbe impossibile e rischierei di dimenticare qualcuno, ma vorrei dire grazie e dare un abbraccio virtuale a tutti coloro che ci sono stati vicino in questo periodo, hanno creduto nel Rally dei Nuraghi e del Vermentino e hanno lavorato, contribuito e fatto sì che anche questa edizione potesse essere realizzata con successo”.
Il questore di Sassari Filiberto Mastrapasqua spiega: “La sicurezza delle manifestazioni consiste anche nel garantirne uno svolgimento delle stesse nella massima tranquillità e, in questo contesto, cerchiamo di dare una mano per garantire uno spettacolo bello sotto tutti i punti di vista. Inoltre, la presenza delle Forze dell’Ordine rappresenta anche un punto di riflessione su quello che accade ordinariamente. Purtroppo sono ancora molte le vittime della strada, in gran parte causate da distrazione e velocità non commisurata. Questo è un tema molto attuale, sul quale noi chiediamo la massima attenzione poiché guidare vuol dire non solo tenere conto delle condizioni della strada, ma anche di tutto ciò che la circonda”.
Il direttore di gara Graziano Basile chiosa: "Sono molto soddisfatto del lavoro di tutti, in particolare dei commissari di percorso che, nonostante le condizioni meteo proibitive, hanno gestito al meglio la situazione. Tutte le prove sono state svolte, senza cancellazioni né trasferimenti, e nel pieno rispetto della tabella oraria. Grazie a tutti coloro che hanno lavorato alla riuscita della manifestazione. Appuntamento all'anno prossimo".
