Sassari, Aou: i lavoratori decidono altri due giorni di sciopero
L’assemblea ha anche rimarcato la necessità del nuovo ospedalePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Altri due giorni di sciopero per il personale dell’Aou di Sassari. Lo hanno deciso, nella giornata di oggi, oltre 200 lavoratrici e lavoratori del comparto e della dirigenza medica, riuniti in assemblea al settimo piano dell’ospedale cittadino del Santissima Annunziata.
Oltre a stabilire la mobilitazione, da programmare per settembre, il personale ha dichiarato di voler interrompere le prestazioni aggiuntive se la situazione contrattuale e del sovraffollamento non si risolverà. Le criticità, denunciate in diverse occasioni e sfociate nello sciopero di maggio, riguardano in particolare il fronte contrattuale. Come si riepiloga nella nota stampa firmata da tredici sigle sindacali, per quanto concerne il comparto non si sono avute risposte sui Dep 2024 mentre il recente accordo sui Differenziali del 2025 non è stato ancora certificato.
«L’unico accordo applicato risulta essere quello sugli incarichi – si legge nella nota – peraltro non approvato dagli attuali revisori che hanno sconfessato, a quanto pare, una precedente certificazione».
Quadro non meno complesso per la dirigenza. «Pare che i revisori – scrivono i sindacati – abbiano chiesto la sospensione dell’attività di contrattazione sine die, in attesa che facciano il loro corso alcune cause intentate alla Aou dalla dirigenza, cause però che in Italia valgono solo inter partes e che in nessun modo possono “bloccare” la contrattazione collettiva di secondo livello».
«Posto anche che comunque chiedono, una già vinta in primo grado – si precisa – il ricalcolo dei fondi della dirigenza in aumento, l’altra l’erogazione di istituti contrattuali dovuti e per i quali sono accantonati i fondi necessari. Nessuna delle due cause certamente chiede o può generare una riduzione o un maggior esborso rispetto alle somme previste».
Una situazione definita nel complesso «insostenibile» e per cui si è chiesto un intervento della presidente della Regione, Alessandra Todde, anche assessora alla Sanità ad interim. Problemi pure con Ares, la cui esistenza, si afferma, «crea continui gravi rallentamenti e blocchi rispetto all’assunzione del personale».
L’Aou non può bandire concorsi, è la sintesi, mentre crescono le dimissioni del personale «anche interinale e precario, che senza una prospettiva futura, o garanzie di una giusta retribuzione con giusto clima organizzativo e carichi di lavoro umani, ha preferito andare altrove a lavorare».
L’assemblea, in conclusione, ha anche rimarcato la necessità del nuovo ospedale. «Lo sciopero – termina il comunicato – sarà contro la Aou e tutte le istituzioni che hanno contribuito a generare questo corto circuito, per il nuovo ospedale e il ridimensionamento di Ares che restituirebbe alle aziende sanitarie la dovuta autonomia. Pertanto sciopereremo contro i vari livelli di responsabilità che hanno determinato questo grave stallo: blocco della contrattazione, mancata certificazione fondi e accordi, carenza di personale, sovraffollamento e gravi difficoltà organizzative».
