Porto Torres, folla di fedeli per rendere omaggio ai Protomartiri
Don Michele Murgia: «Siate coraggiosi come loro»«Questa chiesa è un luogo bellissimo e ci ricorda che di fronte ai Martiri non possiamo accontentarci di essere mediocri, non possiamo pensare che è troppo complicato, ma dobbiamo pensare che si può fare, non da soli, ma con l’aiuto di tutti». Il parroco don Michele Murgia, nella messa concelebrata nella splendida basilica di San Gavino a Porto Torres, insieme a monsignor Salvatore Masia e don Andrea Stara, oltre ad altri sacerdoti della diocesi, si è ispirato alla Passio per ricordare la storia di fede dei Protomartiri Turritani, la vera identità di una città che vuole rimboccarsi le maniche e lavorare per il bene comune. Nel giorno dell’inizio delle celebrazioni e della processione dei tre Santi Gavino, Proto e Gianuario, l’accento è stato messo sul coraggio e la forza dei Martiri. «Essi ci testimoniano come giorno e notte, in barba a quello che succedeva, si dedicarono alla fede, a lavorare per il prossimo, lottando anche in un periodo di persecuzione, mostrando coraggio nonostante le leggi contrarie a dispetto di tutti i pericoli, senza riservarsi del tempo, per dire che Cristo è morto e risorto».
Nelle parole di don Murgia l’invito alla città, agli uomni e alle donne, a non avere paura, a mostrare passione e coraggio a costo di correre il rischio di perdere. Al termine della messa i simulacri lignei sono stati portati in spalle dai portatores in religioso silenzio, seguiti dalle bandiere e dai gruppi Etnos e Intragnas in costume tradizionale, un lungo corteo scandito dalle preghiere del parroco e dalle note musicali della banda della città di Sennori. Una grande folla ha accompagnato in processione le statue settecentesche, attraversando via Sassari e via Balai, verso il piazzale dei Caduti della Corazzata Roma, dove hanno sostato per circa un’ora prima di essere trasferiti nella cripta della basilica. In questo luogo i fedeli potranno recarsi ogni giorno per pregare i loro santi patroni. Qui i simulacri resteranno fino al 24 maggio.
Sabato 23 maggio alle ore 22 dalla Cattedrale di San Nicola di Sassari partirà il “Pellegrinaggio Notturno” curato dell’Arcidiocesi di Sassari e diretto alla Basilica di San Gavino, dove alle 3 verrà celebrata la Messa del Pellegrino. Il giorno successivo, nella domenica di Pentecoste, alle 17, la scalinata della chiesetta di Balai Vicino farà da scenario alla rievocazione storica in abiti medievali tradizionali “Il Sogno di Comita” a cura dell’Associazione Giudicato di Torres. Più tardi, alle 18, nel Parco di Balai si terrà la celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Salvatore Masia e concelebrata dai parroci e dai sacerdoti della città'. Alle 19 dal Parco di Balai prenderà il via la solenne processione che accompagnerà il ritorno dei simulacri dei Santi Martiri turritani nella Basilica di San Gavino.