Un piano di demolizione dell’intero fabbricato industriale di via Azuni, a pochi passi dal centro di Porto Torres, con bonifica completa dell’area dove sorge l’imponente edificio caratterizzato da criticità strutturali importanti che negli anni ne hanno compromesso la sicurezza, la fruibilità e la stessa conservazione.

Questa la decisione della Giunta guidata dal sindaco Massimo Mulas, su proposta dell’assessore ai Lavori Pubblici, Gaetano Mura, che ha approvato come soluzione, individuata come meritevole tra le tre proposte derivanti dal Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap), quella di radere al suolo i vecchi depositi industriali e di risanare la zona per destinarla alla realizzazione di una piazza con parcheggi. Un passaggio che consentirà di sviluppare successivamente il progetto di fattibilità tecnico economica finalizzato al reperimento di risorse per realizzare le opere di rigenerazione urbana. Dopo l’approvazione l’intervento verrà inserito nel Programma triennale dei Lavori Pubblici 2026-2028. L’amministrazione comunale di Porto Torres, nei mesi scorsi, si era messa al lavoro per individuare possibili soluzioni progettuali sui vecchi fabbricati industriali di via Azuni, interessati dai cedimenti in particolare dai cornicioni e dalla copertura, dove si presume vi sia la presenza di materiale in eternit. Lo scorso mese di maggio, la Prefettura di Sassari aveva trasmesso al Comune la comunicazione dell’Areas, l’Associazione regionale ex-Esposti amianto della Sardegna che aveva chiesto proprio l’intervento della Prefettura per chiarire circa la presenza di materiali in cemento amianto nella copertura dello stabile, una vertenza comunicata anche allo Spresal a seguito della relazione dei vigili del fuoco, intervenuti in via Azuni il 17 aprile scorso per i crolli di intonaco dalla facciata e sui lati dell’edificio, confinante con la struttura che ospita la sede Avis cittadina. In attesa della definizione del contenzioso tra Rfi e la Regione Sardegna, la sentenza del Tribunale di Sassari individua il Comune di Porto Torres consegnatario delle aree, con effettiva disponibilità di quegli spazi, al fine di poter sviluppare un progetto di rivalutazione urbana.

L’amministrazione per affrontare una situazione che richiede particolare attenzione e interventi mirati aveva affidato l’incarico, all’ingegnere Pietro Masia dello studio di Sassari, per la redazione di una perizia tecnica sulla stabilità dell’edificio con l’obiettivo di procedere alla sua messa in sicurezza. Una fase fondamentale prima di poter elaborare un progetto di fattibilità tecnico economica ben più ampio e dettagliato, preceduto dal Documento di fattibilità delle alternative progettuali e dal Documento di indirizzo alla progettazione (Dip). La finalità del progetto è quello di risanare uno spazio strategico, nel cuore della città, per restituirlo alla comunità realizzando nuovi servizi. Un intervento pensato per migliorare la viabilità, incrementare la funzionalità degli spazi e restituire maggiore decoro all’area. In attesa del secondo grado di giudizio, il Comune ha predisponendo tutti gli atti preliminari necessari. 

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