Ordinanza di messa in sicurezza e ripristino delle condizioni igienico sanitarie al primo piano dell’edificio ad uso residenziale, situato in via Giordano Bruno, a pochi passi dal centro di Porto Torres. Il provvedimento è stato assunto dal sindaco Massimo Mulas, a seguito dell’accertamento dell’Ufficio Ambiente che ha effettuato un sopralluogo il 3 settembre rilevando il dissesto statico strutturale e il degrado dell’immobile, con presenza all’interno di grandi quantità di guano di piccione e rifiuti di vario tipo abbandonati. Nella relazione del personale dell’Ufficio Ambiente è stato notificato lo stato precario di manutenzione della facciata del fabbricato, nella parte rivolta verso il vicolo Q. Sella. Il sindaco a tutela della salute e della incolumità pubblica, in particolare per i residenti della zona, ha disposto l’ordinanza in cui si obbliga ai titolari dell’immobile ad intervenire immediatamente  per provvedere al ripristino delle condizioni di messa in sicurezza e alla bonifica dell’edificio.

Il consigliere del Partito sardo d’Azione, Costantino Biello, intervenuto nell’ultima seduta consiliare aveva segnalato la grave situazione di degrado proprio nella via Giordano Bruno, dove alcuni cittadini e un commerciante lamentavano da tempo la sporcizia, gli odori nauseabondi e la presenza di topi e ratti che fuoriuscivano dall’edificio fatiscente e abbandonato. «Inoltre dal 9 settembre, in occasione del Carnevale estivo, è stato posizionato un Ecobox nella stessa via, - spiega Biello - una struttura in legno che appare spesso vuota, perché i bidoni della raccolta di vetro plastica e umidi stazionano all’esterno con utilizzo indebito da parte di soggetti che vi lasciano la spazzatura, come documentato dalle foto».

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