Porto Torres, 50 milioni nel piano Mulas: «Vigileremo, specie sull’ambiente»
Cermelli (Lega): «Nessuna traccia di un progetto sostenibile che possa portare ricchezza nel nostro territorio»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«I fondi spesi e impegnati da questa amministrazione, circa 70 milioni di euro, 20 milioni spesi e 50 da spendere per la realizzazione di opere pubbliche, sono impercettibili rispetto ad altre realtà della Sardegna, come Olbia e Cagliari, una città Porto Torres con un porto internazionale, un Parco nazionale dell’Asinara, a cui avete dedicato tre righe di programmazione, dove non si dice che cosa bisogna fare per favorire il loro sviluppo, come l’edificio scolastico De Amicis, struttura fatiscente che poteva essere sede della Housing sociale universitaria. In sostanza nessuna traccia di un progetto sostenibile che possa portare ricchezza nel nostro territorio».
Queste le parole del capogruppo Lega, Ivan Cermelli, nella seduta del Consiglio comunale a Porto Torres, al termine della illustrazione delle linee programmatiche del sindaco Massimo Mulas. Dai banchi dell’opposizione nessun voto a favore, ma sei astenuti - Gianmario Sircana, Anita Giaconi, Costantino Biello, Carlo Cossu, Sara Dettori, oltre a Cermelli. «Il punto 2 del documento di indirizzo politico-amministrativo dove si parla di ambiente, risanamento e salute, dovrebbe essere il primo punto, uno degli argomenti relativo alle bonifiche di cui chiederò conto tra qualche mese- osserva Biello, esponente del Psd’Az.
«Altro argomento di cui non ho sentito parlare – aggiunge - è quello del decoro di una città sporca, e delle problematiche degli anziani, una parte consistente e maggioritaria della popolazione». Sull’argomento bonifiche anche la consigliera di Sardegna al Centro 2020, Anita Giaconi: «Credo che Porto Torres abbia bisogno anche di un presidio specificamente legato al proprio territorio. Per questo suggerisco che venga prevista l’istituzione di una Commissione permanente sulle bonifiche, sullo svincolo delle aree e sulla reindustrializzazione. Il Consiglio deve poter conoscere e seguire nel tempo ciò che accade nelle aree industriali della propria città». Carlo Cossu di Sardegna Vera puntualizza sulla volontà della minoranza «di non ostacolare la maggioranza, ma di mantenere un atteggiamento di rispetto, volto alla trasparenza e alla partecipazione, questi i valori che ci vorranno contraddistinguere». E ancora sulle linee programmatiche «presteremo particolare attenzione ai temi dell’ambiente, un argomento a noi particolarmente caro, specie quello relativo al servizio di igiene urbana».
Dal confronto in aula anche la posizione del capogruppo di Fratelli d’Italia, Gianmario Sircana che con un documento politico qualifica i punti programmatici come «una minestra riscaldata, cambiano alcune parole e qualche titolo, ma una parte consistente degli ingredienti resta ancora quella servita nel 2020. Per questo conserveremo questo confronto come promemoria politico per l’intera legislatura, non per negare ciò che verrà realizzato, ma per verificare con serietà gli impegni assunti». In Consiglio momenti di tensione con l’uscita dall’aula degli esponenti della minoranza durante l’intervento del consigliere di maggioranza, Gianpiero Madeddu, che ha superato di alcuni minuti il tempo consentito per le dichiarazioni di voto. «Una mancanza di rispetto», ha replicato l’opposizione.
