Piano di Protezione Civile ad Alghero, il Consiglio comunale lo approva
Lo strumento disciplina l’organizzazione e la gestione delle emergenze sul territorioPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il Consiglio comunale ha approvato l’aggiornamento del Piano di Protezione Civile, lo strumento che disciplina l’organizzazione e la gestione delle emergenze sul territorio comunale. Un passaggio definito fondamentale per la sicurezza della comunità, che arriva al termine di un lavoro tecnico e politico durato diversi mesi. A darne notizia è il presidente della Commissione consiliare Protezione Civile, Christian Mulas. «Desidero ringraziare gli uffici comunali e tutti i tecnici coinvolti per il prezioso contributo. Questo risultato è frutto di otto mesi di lavoro intenso, di confronto e di approfondimento, che ci hanno consentito di dotare il nostro Comune di uno strumento moderno, efficace e pienamente rispondente alle esigenze del territorio».
Il nuovo Piano si presenta come un documento dinamico e innovativo, grazie all’utilizzo della tecnologia GIS (Geographic Information System), che lo rende interattivo e costantemente aggiornabile. Un sistema che permette di avere una fotografia sempre aderente alla realtà territoriale, con dati, criticità e scenari in continua evoluzione. Tre i pilastri su cui si fonda il Piano: il Modello di intervento, redatto secondo la linea “Augustus”, che definisce ruoli e competenze nella gestione dell’emergenza, le Procedure operative, che regolano le fasi di pre-allerta ed emergenza, la Cartografia, con l’individuazione dei rischi, dei punti critici e delle aree di attesa per la popolazione.
«Con questo aggiornamento - sottolinea Mulas - rafforziamo la capacità del Comune di prevenire, affrontare e gestire le emergenze in modo organizzato, tempestivo e coordinato. La Protezione Civile non è solo intervento, ma soprattutto pianificazione e prevenzione». Sull’approvazione interviene anche la capogruppo del Partito Democratico, Gabriella Esposito. «L’aggiornamento del Piano comunale di Protezione Civile rappresenta un passaggio fondamentale per la sicurezza della nostra comunità. Non si tratta di un atto meramente tecnico, ma di un preciso obbligo previsto dal Decreto Legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, che attribuisce al sindaco il ruolo di autorità territoriale di protezione civile e impone ai Comuni di dotarsi e aggiornare il Piano di emergenza».
Esposito richiama anche la Legge 24 febbraio 1992, n. 225, istitutiva del Servizio nazionale ricordando come il Comune sia «il primo presidio istituzionale chiamato a intervenire in caso di alluvioni, incendi, eventi meteo estremi o altre situazioni di emergenza». Alla luce dei cambiamenti climatici in corso, poi, «il Piano deve essere uno strumento dinamico, costantemente aggiornato e conosciuto dalla cittadinanza», incalza Esposito facendo presente il voto favorevole del suo partito, «ma riteniamo fondamentale accompagnare l’approvazione con un’adeguata informazione pubblica, esercitazioni periodiche e un coinvolgimento attivo del volontariato e delle scuole. La prevenzione è la forma più alta di tutela della comunità. Investire oggi nella pianificazione significa proteggere domani la sicurezza dei cittadini», chiude la capogruppo del Pd.
