41-bis, il Consiglio comunale di Alghero dice no: «La Sardegna non è il polo nazionale di massima sicurezza»
Il provvedimento è passato con il voto favorevole della maggioranza consiliarePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il Consiglio comunale di Alghero ha approvato la mozione che esprime la netta e formale contrarietà alla destinazione di detenuti sottoposti al regime di cui all’articolo 41-bis dell’Ordinamento Penitenziario nelle strutture carcerarie della Sardegna. Il provvedimento è passato con il voto favorevole della maggioranza consiliare e con il sostegno del consigliere Fadda (Prima Alghero).
Nel corso della seduta, parte dell’opposizione ha presentato una mozione alternativa che, secondo la maggioranza, avrebbe spostato il confronto dal merito della questione, la tutela degli interessi della Sardegna, a una difesa politica del Governo nazionale. Successivamente le forze di opposizione presenti hanno abbandonato l’aula, scegliendo di non partecipare al voto. Forza Italia, fanno sapere dalla maggioranza, ha invece lasciato i lavori prima dell’avvio della discussione generale. L’atto approvato rappresenta, per la maggioranza, una scelta esplicita e responsabile nell’interesse della città e dell’Isola. La mozione ribadisce il fermo impegno del Consiglio nella difesa della legalità democratica e nella lotta contro ogni forma di criminalità organizzata.
Pur riconoscendo le esigenze di sicurezza che sono alla base del regime speciale, «l’assemblea civica evidenzia come il riferimento alle aree insulari quale criterio preferenziale di allocazione non sia coerente con il principio costituzionale di rimozione degli svantaggi derivanti dall’insularità». Nel documento si sottolinea inoltre come la Sardegna, già caratterizzata da un’elevata presenza di istituti penitenziari in rapporto alla popolazione residente, rischi di essere ulteriormente trasformata in un polo nazionale di massima sicurezza, con possibili ricadute economiche, sociali e sanitarie. Viene evidenziato pure il potenziale aggravio per il sistema sanitario regionale e per le attività di vigilanza e prevenzione, con un conseguente assorbimento strutturale di risorse pubbliche. La posizione del Consiglio comunale di Alghero si inserisce in un quadro più ampio di mobilitazione istituzionale: anche il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato una mozione sul tema. Per sabato è prevista una manifestazione a Cagliari per richiamare l’attenzione del Governo sugli effetti della scelta.
