Nulvi, 34enne accusato del tentato omicidio del padre: deciso l'obbligo di firma
Il tribunale competente per l’Appello ha risposto all’istanza presentata dalla pmPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Obbligo di firma per il 34enne di Nulvi accusato dalla procura di Sassari di tentato omicidio del padre. Oggi, nel capoluogo turritano, il tribunale competente per l’Appello ha risposto all’istanza presentata dalla pm Maria Paola Asara, titolare del fascicolo. La sostituta procuratrice si era opposta alla decisione del gip Sergio De Luca che, nelle scorse settimane, aveva deciso la scarcerazione dell’indagato al termine dell’udienza di convalida. Oggi invece il collegio, presieduto da Giancosimo Mura, a latere Marta Guadalupi e Sara Pelicci, ha disposto, come scritto, l’obbligo di firma per tre giorni alla settimana.
L’uomo era stato arrestato a metà aprile perché, secondo quanto riferito dai genitori, avrebbe colpito il padre in testa e sul fianco con un badile al termine di un alterco e dopo aver danneggiato delle piante nella casa dei familiari a Nulvi. Sull’indagato, difeso dagli avvocati Elisabetta Udassi e Marco Manca, vi era anche l’accusa di maltrattamenti perché, sempre a quanto dichiarato dai genitori, avrebbe compiuto diverse vessazioni in passato.
