Nasce il brand Asinara, isola sempre più "metropolitana"
Un piano di marketing affidato all’Università di SassariPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un brand “Golfo dell’Asinara” e un piano di marketing affidato all’Università di Sassari per promuovere servizi e prodotti dell’isola Parco nazionale, sempre più legata alla programmazione della Citta Metropolitana. La comunicazione è uno dei punti strategici inseriti nel bilancio di previsione 2026, da circa 11 milioni di euro, e del bilancio triennale 2026-2028, approvato all’unanimità nella seduta di insediamento del consiglio direttivo dell’Ente Parco nazionale dell’Asinara, una prima riunione partecipata, aperta dal presidente Gianluca Mureddu: «Siamo in paradiso e il paradiso ha un prezzo», ha sottolineato «e come Ente Parco dobbiamo migliorare gli aspetti comunicativi, fondamentali per dare disposizioni e poter creare un brand Asinara, perseguito avvalendoci di aziende e consulenze specifiche che possano dare impulso a questo luogo». La pianificazione di marketing gioca un ruolo chiave, specie se finalizzata ad un incremento dell’autofinanziamento. Un percorso condiviso dai consiglieri presenti, una composizione qualificata dalla presenza di quattro sindaci, di Porto Torres, Sassari, Castelsardo e Stintino – Massimo Mulas, Giuseppe Mascia, Maria Lucia Tirotto e Rita Vallebella - oltre ai consiglieri Ilaria Faedda, esponente di Forza Italia a Porto Torres, e il consigliere del Comune di Sorso, Gianni Tilocca. Presente anche il direttore Vittorio Gazale. «L’efficientamento energetico ci pone in questa condizione», ha aggiunto Mureddu che ha introdotto i sette punti all’ordine del giorno e analizzato i 20 atti amministrativi di disposizione urgente del presidente. «Efficientare alcune strutture come l’ex stabile della Polizia, l’ex palazzo della Marina destinato ad ospitare le foresterie, significa mettere a reddito questi immobili».
Un processo legato alla creazione del brand, con attività di merchandising che consentirà di distribuire gadget promozionali sull’isola. «Con i fondi della Rete metropolitana abbiamo creato una bozza di piano di marketing che sta elaborando l’Università e che spinge verso la commercializzazione di prodotti e gadget che possono essere venduti sia all’interno che all’esterno del territorio del Parco». Una caratteristica già presente in altri parchi nazionali. Il sindaco Mulas propone un brand col nome “Golfo dell’Asinara”, capace di raccogliere tutti i comuni dell’area vasta. «Ragioniamo in termini territoriali, mettendo assieme una vastità di offerte turistiche, dall’enogastronomia al patrimonio storico culturale e archeologico di un territorio vasto che raggiunge i paesi del Meilogu, con il golfo dell’Asinara che farebbe da cornice. Parliamo di situazioni mai messe a regime e in cui entra in gioco il tema trasporti». In questo contesto si inseriscono i due progetti Parchi per il Clima 2020 e 2021, per un totale di circa 5 milioni di euro: il primo relativo all’efficientamento del carcere di Campu Perdu (1milione e 879mila euro), dove nascerà la cittadella del Parco sedde delle attività come il Centro faunistico, il centro Crama e i nuovi centri di educazione ambientale legati alla botanica e alla geologia, e il secondo legato al recupero ambientale della fascia costiera da Cala Reale a Campu Perdu (1 milione 901mila). Nel bilancio anche i progetti comunitari della Rete Natura 2000, il piano diretto alla conservazione della biodiversità, una rete ecologica di aree protette che si estendono dall’Asinara all’Argentiera e comprende anche Platamona e Stintino dove insistono Zps- Zone a protezione speciale. Un’area estesa soprattutto a mare che la Regione, nel 2022, ha dato in gestione al Parco nazionale dell’Asinara, circa 60mila ettari di costa da programmare con monitoraggi e raccolta dati, utilizzando anche lo strumento del Contratto di Costa che riunisce i comuni costieri a cui offrire indicazioni corrette sulla programmazione delle singole zone. «Un’opportunità che la Città Metropolitana intende farsi carico», ha detto Giuseppe Mascia, presidente dell’organismo appena costituito. «Quest’organismo si occupa della programmazione e progettazione strategica di tutta la fascia di costa, - aggiunge - così da poter programmare insieme progetti di sviluppo per queste aree, tenendo conto dei vincoli esistenti».
