Sotto la sabbia de La Pelosa, a pochi centimetri di profondità, come in una incubatrice, si trovano custodite le uova di una tartaruga marina Caretta caretta. Le attività di verifica e le ricerche attivate in serata dalle operatrici del Crama, il Centro recupero animali marini che opera sull’isola dell’Asinara, hanno dato esito positivo.

La conferma sulla natura del nido e sulla presenza delle uova, è arrivata intorno alle 20, dopo un’ora circa dall’avvio della ricerca. È la prima volta per lo splendido arenile di Stintino. L’evento eccezionale era stato immortalato da un turista fiorentino. Un giovane che all’alba di oggi, intorno alle 5 passeggiava lungo lo splendido arenile di Stintino e mai avrebbe pensato di assistere ad un miracolo della natura.

La tartaruga della specie Caretta caretta è stata avvistata mentre deponeva le sue uova in una buca di circa 50 centimetri, creando una sorta di incubatore, abbandonato dopo circa un’ora, quando l’animale ha lasciato le sue tracce sulla sabbia per riprendere il suo viaggio in mare. 

Alla segnalazione hanno prontamente risposto la compagnia barracellare di Stintino, il Corpo Forestale e il Crama - Centro Recupero Animali Marini dell’Asinara che hanno provveduto a delimitare l’area di deposizione delle uova per garantirne la massima protezione. Il Crama ha avviato le procedure necessarie per analizzare e preservare questo raro avvenimento, monitorando costantemente la zona per assicurare la sicurezza e il benessere delle uova.

Dopo l’emozionate scoperta le operatrici del Crama hanno provveduto recintare l’area. A pochi passi dalla battigia, una zona delicata dove l’attenzione verrà massimizzata per garantire la schiusa delle uova. E allora ci sarà un altro evento da celebrare. «Quanto successo oggi è un importante segnale della vitalità del nostro ecosistema marino – spiega la sindaca Rita Vallebella - e sottolinea l’importanza delle azioni di tutela ambientale messe in atto sul nostro territorio». Sul posto, dopo l’intervento di questa mattina, erano presenti gli agenti della compagnia barracellare di Stintino e gli uomini del corpo forestale. 

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