Con un lavoro di ricerca sulla pittrice, illustratrice e decoratrice Edina Altara, la 5B Accoglienza dell’Istituto Alberghiero di Sassari ha conquistato per la Sardegna la seconda edizione de “L’Italia delle Donne”, un progetto promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità dell’omonimo Ministero. Il progetto nazionale ha l'obiettivo di riscoprire e valorizzare la memoria di figure femminili che hanno saputo costruire legami profondi con i propri territori, sfidando convenzioni e stereotipi.

A livello nazionale la Commissione ha selezionato 19 profili che si sono distinti negli ambiti dell’impresa, dello sport e delle arti. Per l’isola, il prestigioso riconoscimento conferito dalla ministra Eugenia Maria Roccella è andato alla memoria di una pioniera delle arti applicate del Novecento, Edina Altara (1898–1983), poliedrica antesignana di tecniche innovative che hanno trovato collocazione ai massimi livelli di un settore all’epoca pressoché dominato da uomini. La cerimonia di premiazione si è svolta nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Un risultato quasi inaspettato, che premia l’Ipsar-Ipseoa di Sassari su 214 candidature pervenute a Roma da tutte le regioni.

Il lavoro su Edina Altara, presentato nella categoria "Donne delle arti" sotto la guida della docente di Italiano Alessia Charlotte Leoni, è stato sviluppato dagli studenti e studentesse Federico Davide Campus, Giada Canu, Filippo Pio Langasco, Aurora Maninchedda, Pais Valery, Giada Pinna, Sharon Sechi, Maria Rosanna Serra, Nicole Sole, Melissa Stangoni, Sabrina Stangoni, Alessandra Urgias e Miriam Vidili.

A completamento del progetto, le allieve hanno avuto l’opportunità di visitare la casa di Sassari in cui l’artista ha vissuto e operato. Un luogo in cui è custodita una raccolta di opere che sintetizza appieno la sua lunga e intensa carriera. Accompagnate dalla dirigente Antonietta Piras, dai docenti Giuseppe Zichi, Salvatore Taras e dalla stessa Leoni, le ragazze sono state accolte da un cicerone d’eccezione, il nipote di Edina, Federico Spano, e hanno potuto osservare con i propri occhi i lavori originali, e quindi scoprire aneddoti e curiosità.

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