Il rispetto delle misure di sicurezza, l’utilizzo di materiali non adeguati, controlli scarsi o assenti e, da ultimo ma non meno importante, la scarsa consapevolezza del rischio.

La strage di Crans-Montana dello scorso Capodanno ha attirato l'attenzione sul tema della sicurezza nell’ambito delle attività di pubblico spettacolo o legate a pubblici eventi. In Italia l’evoluzione delle norme ha portato a un livello molto alto di prescrizioni antincendio. Il nuovo Codice di Protezione Civile, insieme al Regolamento e al Codice di Prevenzione Incendi (D.P.R. 15.11.2011 e D.M. 03.08.2015), impone una puntuale sinergia tra Istituzioni che operano nel settore dell’emergenza e prevenzione incendi, alle quali spettano anche compiti e funzioni divulgative, e operatori del settore dello spettacolo. L’obiettivo è solo uno: la salvaguardia e la tutela della vita umana. Occorre allora bilanciare due interessi: uno è la sicurezza, l’altro quello dell’impresa che organizza l’evento.

Su questi aspetti, Confindustria Centro Nord Sardegna e la Consulta provinciale per la Sicurezza antincendi (organo paritetico che comprende il Comando dei Vigili del Fuoco e gli ordini professionali) hanno organizzato nella sala convegni dell’Ersu in via Michele Coppino a Sassari, un seminario dal titolo "Prevenzione incendi come modello di gestione. Valutazione del rischio incendio e gestione delle emergenze nelle attività di pubblico spettacolo".

In apertura è intervenuta la prefetta di Sassari Grazia La Fauci, che ha ricordato che la Prefettura lo scorso dicembre aveva aderito a una iniziativa teatrale promossa dalla Centrale di Fiume Santo sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, mentre nel gennaio del 2025 aveva promosso la sottoscrizione di un Protocollo di Intesa con diversi soggetti istituzionali e con sindacati e associazioni datoriali, tra cui la Confindustria. Il questore Filiberto Mastrapasqua ha insistito su un passaggio: «La criticità più grande rimane in ogni caso la gestione del pericolo». Nicola Micele, direttore regionale dei Vigili del Fuoco, si è soffermato sull’importanza di una corretta valutazione del rischio incendio. «Per la Confindustria la sicurezza è un asset strategico, proteggere l’impresa significa proteggere il futuro delle aziende – ha sottolineato Achille Carlini, presidente di Confindustria Centro Nord Sardegna –. Abbiamo così analizzato gli strumenti per implementare un sistema di gestione della sicurezza antincendio che sia integrato nella gestione complessiva dell’attività e di come coinvolgere tutti gli attori con specifiche competenze, dalle autorità ai gestori delle aziende fino al pubblico».

Il seminario è stato promosso e coordinato da Roberto Cesaraccio, presidente regionale e provinciale della Piccola Industria di Confindustria Sardegna. Più analitiche e tecniche sono state le relazioni di Emanuele Gissi, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, che ha proposto alcuni casi applicativi nella valutazione del rischio incendio, Antonio Saba, responsabile dell’ufficio prevenzione dei VVF di Sassari, che ha parlato di procedure, piani di evacuazione e responsabilità dell’impresa, e Giuseppe Grassi, presidente della Sezione Assicuratori di Confindustria Centro Nord Sardegna, che si è infine soffermato sugli aspetti dell’assicurazione nella gestione del rischio.

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