Si avvicina l’acquisizione delle palestre ex Coni nelle vie Coradduzza e Prati a Sassari. A comunicarlo, stamattina in conferenza stampa davanti al primo edificio, il sindaco assieme alla giunta e a diversi consiglieri di maggioranza. Il primo cittadino, Giuseppe Mascia, ha riferito sull’importanza politica e sociale dei 10 milioni di euro riconosciuti nei giorni scorsi da Palazzo Ducale per gli impianti sportivi e stanziati dalla Regione Sardegna «in favore delle Città Metropolitane, delle Province e dei Comuni con popolazione superiore a 100 mila abitanti per l’acquisizione, la rigenerazione, l’ampliamento, il completamento di impianti e strutture sportive, favorendone al contempo l’adeguatezza strutturale e funzionale».

Una provvista che riguarderà 15 strutture e tra queste le due palestre, ora gestite da Sport e Salute, a cui sono destinati oltre 3 milioni e 300mila euro. In particolare la prima, intitolata alla memoria del pallavolista sassarese Pier Paolo Peru, è chiusa da oltre 20 anni e, insieme all’altra, è stata oggetto dal 2024 di una trattativa con la società in House del Mef per l’acquisto. Valutata 600mila euro, 100mila quella di via Prati, versa però in gravi condizioni di fatiscenza. «Servono 5 milioni di euro», riferisce l’assessore ai Lavori Pubblici, «di cui il 10 per cento per l’acquisto e il resto per la riqualificazione, con 4 milioni da investire per la “Peru”». Al momento però si punta a prendere il bene, tra l’altro vincolato, e a pensarne poi un utilizzo e un’utenza precisi.

«Non ci sono più le misure per gli sport che qui si praticavano un tempo», dichiara l’assessora allo Sport Nicoletta Puggioni, «dobbiamo pensare ai tanti sport che non hanno casa e alle 600 associazioni sportive presenti in città”. Dal tennistavolo alle attività per persone diversamente abili, sono diverse le opzioni da contemplare, incluse quelle per sport ad alto livello che però non fanno gli stessi introiti dei principali. Dopo aver incamerato le struttura, si partirà con l’iter progettuale per le opere collocate, dichiara Mascia, «in una delle porte d’accesso a un quadrante sportivo fondamentale per la città». Vicini infatti ci sono la “Tennis Bozzo”, lo stadio Vanni Sanna e le piscine Lu Fangazzu, tutti tra l'altro beneficiari del contributo della Regione per gli impianti sportivi. «Ma stiamo pensando», continua il sindaco, indicando gli spazi che si trovano davanti alla palestra ex Coni, «su richiesta di Anci Nazionale anche a realizzare dei parcheggi nell’area dell’ex Siinos. Siamo in trattative con Abbanoa». L’obiettivo è anche recuperare l’edificio che ospita l'Ecomuseo del Mare e dell'Acqua sempre in via Coradduzza.

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