Futuro industriale a Porto Torres, l'opposizione: «Urgente un Consiglio comunale aperto»
Mozione dei sette consiglieri di minoranza: in aula Eni, sindacati e associazioni datoriali per fare il punto su investimenti, occupazione e riconversione del poloPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una mozione per chiedere la convocazione di un Consiglio comunale urgente e aperto, a Porto Torres, invitando i vertici di Eni e delle società della multinazionale che operano nell’area industriale, insieme alle organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali, affinché venga fornito aggiornamento completo sulle iniziative industriali programmate, per conoscere eventuali investimenti, le prospettive occupazionali e il percorso di industrializzazione del sito.
Primo firmatario del documento Carlo Cossu, il capogruppo di Sardegna Vera, un atto controfirmato dagli altri sei consiglieri dell’opposizione rappresentanti dei vari gruppi in consiglio- Anita Giaconi, Ico Bruzzi, Sara Dettori, Costantino Biello, Ivan Cermelli, Gian Mario Sircana – per riportare al centro della assemblea civica i temi della riconversione industriale. «Il futuro industriale occupazione e ambientale di Porto Torres riguarda l’intera comunità e merita di essere affrontato nella massima trasparenza – sostiene Cossu- restituendo al Consiglio la piena titolarità del confronto istituzionale sugli aspetti industriali che interessano il territorio. Solo attraverso dialogo aperto, partecipato e condiviso sarà possibile costruire una prospettiva credibile per il futuro della nostra città».
Nei giorni scorsi il sindaco Massimo Mulas ha partecipato insieme al sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, la presidente del Consorzio industriale di Sassari, Simona Fois, ad una assemblea pubblica promossa dalle organizzazionei sindacali Cgil Sassari. «Per questo ritengo indispensabile che il sindaco riferisca al Consiglio i contenuti delle richieste formulate nel corso dell’incontro – aggiunge Cossu- e le eventuali valutazioni emerse. Su una vicenda così strategica non può mancare il pieno coinvolgimento dell’assemblea civica».
