Botta e risposta sui fondi europei FESR destinati allo sviluppo urbano. I gruppi consiliari di centrodestra attaccano la Regione Sardegna accusandola di aver escluso e penalizzato Alghero da una delibera che assegna oltre 30,5 milioni di euro a favore di alcune città sarde, tra cui Nuoro, Carbonia, Iglesias e Oristano.

«Ancora una volta Alghero viene ignorata - denunciano - nonostante abbia una popolazione superiore a quella di diversi Comuni beneficiari».

Secondo il centrodestra si tratta dell’ennesimo ceffone alla città, che si aggiunge ad altre decisioni ritenute incomprensibili, come lo stanziamento di 10 milioni di euro aggiuntivi a Cagliari per la riduzione della Tari, motivato con il carattere turistico del capoluogo.

«Una motivazione che non può certo escludere Alghero, una delle principali città turistiche della Sardegna», sottolineano Tedde, Salvatore, Pais, Cocco e Fadda.

La Regione richiama criteri demografici, sostenibilità e qualità della vita, ma per il centrodestra «i fatti raccontano altro»: Alghero sarebbe sistematicamente esclusa dalle grandi programmazioni strategiche, privata di risorse per rigenerazione urbana, servizi e innovazione. Da qui l’appello affinché la città venga inserita in un approccio integrato di programmazione urbana, analogo a quello riservato alle città intermedie.

«Non è più tempo di silenzi né di atteggiamenti remissivi», affermano, chiedendo una presa di posizione forte del consigliere regionale, del sindaco di Alghero e del sindaco della Città Metropolitana. Alla polemica replica il consigliere regionale Valdo Di Nolfo, che parla di accuse boomerang.

«Ha ragione il centrodestra quando dice che Alghero è stata umiliata - afferma - ma omette di dire che questa esclusione è frutto di decisioni assunte nel dicembre 2022 e nel gennaio 2024, quando a governare la Regione era proprio il centrodestra».

Di Nolfo ricorda che in quel periodo Michele Pais era presidente del Consiglio regionale e Marco Tedde consigliere regionale e poi consulente dell’assessorato al Bilancio. 

«È la Giunta Solinas ad aver individuato i sette Comuni destinatari dei fondi FESR, lasciando fuori Alghero: uno scippo senza precedenti», attacca Di Nolfo.

«Il mio impegno oggi – prosegue - è cambiare impostazione e aprire la gestione dei fondi FESR anche a città come Alghero e Quartu, non capoluogo ma con una popolazione superiore a quella di alcuni capoluoghi. Alghero merita maggiore attenzione e risposte concrete».

© Riproduzione riservata