Un tempo era un complesso industriale che assicurava uno stipendio a 300 persone, e una prospettiva di sviluppo per l’economia del territorio. Oggi la ex Ferriera Sarda, vecchio stabilimento dismesso nel 1979 che produceva tondini in ferro nell’area industriale di Porto Torres,  è una fabbrica di degrado che continua a perdere pezzi, lastre di fibrocemento contenenti amianto che cadono sulla strada pubblica. Il sindaco Massimo Mulas ha firmato l’ordinanza sindacale di intervento urgente a causa del dissesto statico della struttura, situata in via Marco Polo, dove si registrano continui crolli nelle coperture in  eternit. 

Il Servizio Ambiente del Comune ha riscontrato la presenza di rifiuti pericolosi, anche speciali come le lastre in cemento amianto depositato in modo incontrollato, materiali inquinanti finiti sull’asfalto, in via Fratelli Vivaldi, con porzioni di guaina bituminosa provenienti dal solaio dello stabilimento , discariche pericolose per la salute dell’uomo. Il primo cittadino ha disposto il provvedimento di ripristino delle condizioni igienico sanitarie, indirizzato al Consorzio industriale provinciale di Sassari, individuato come proprietario dell’ex Ferriera Sarda, ordinando la rimozione e lo smaltimento di tutti i rifiuti di amianto entro trenta giorni dalla data di emissione dell’ordinanza, con sanzioni previste in caso di inosservanza. A tutela della incolumità pubblica l’atto obbliga il Consorzio industriale alla messa in sicurezza della copertura e di ogni parte pericolante del complesso. La ex Ferriera, all'interno del sito di interesse nazionale, rappresenta una delle aree acquisite dal Consorzio industriale che ha avviato la procedura di dismissione, nell'ambito dei dieci ettari di aree, su 46 individuate, situate nel water front del porto industriale, interventi per i quali la Regione ha concesso 20 milioni di euro per il decommissionig e la caratterizzazione ambientale delle zone oggetto di riconversione e riqualificazione. 

© Riproduzione riservata