Alghero, le spese per il Capodanno fanno discutere
La commissione consiliare convocata per fare chiarezza sui costi va deserta. E scoppia il caso politicoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ad Alghero la seduta di Commissione consiliare sui conti di Capodanno è andata deserta, con maggioranza e Cda della Fondazione che hanno lasciato le sedie vuote, ignorando la convocazione del presidente Marco Colledanchise. E il centrodestra unito è subito partito all’attacco: «Faremo un accesso agli atti per fare piena chiarezza su contratti, costi e procedure».
Secondo una nota diffusa dall’opposizione si è trattato di «un clamoroso testacoda da parte di chi ha costruito la propria propaganda sulla parola “trasparenza” e oggi si sottrae a una verifica puntuale su atti che dovrebbero essere pubblici e facilmente consultabili».
Nel mirino è finita anche la gestione della documentazione. «Parliamo di atti che non risultano più accessibili neppure sul portale della Fondazione Alghero», hanno sottolineato dal centrodestra.
Alla seduta non hanno partecipato né gli assessori competenti né i componenti del Consiglio di amministrazione della Fondazione. «L’unica assenza formalmente giustificata è stata quella del presidente Graziano Porcu - si legge ancora - mentre tutti gli altri hanno scelto di non presentarsi», hanno scritto Fratelli d’Italia (Alessandro Cocco), Forza Italia (Marco Tedde), Udc (Lelle Salvatore), Lega (Michele Pais) e Prima Alghero (Massimiliano Fadda).
Il presidente della IV Commissione, Marco Colledanchise, intanto, con un lungo videomessaggio sui social, ha tenuto a precisare che non si è certo trattato di un tentativo di attacco alla Fondazione Alghero: «Non era un atto di guerra», ha chiarito, «ho convocato una commissione perché lo reputavo corretto, dopo aver mosso un milione e mezzo di euro per il Capodanno e non capisco come mai qualcuno adesso si offende».
Il Movimento 5 Stelle, però, non la pensa allo stesso modo. Ha accusato il consigliere Colledanchise di aver convocato una commissione a sorpresa. «Le convocazioni della IV Commissione rappresentano il fulgido esempio di questo modo di procedere», ha commentato il rappresentante del M5S Roberto Ferrara, che non sarebbe casuale ma «ostinatamente ripetuto». Per il Movimento, quando si affrontano temi complessi «è dovere istituzionale del presidente di Commissione programmare i lavori, garantire un congruo anticipo e mettere i commissari nelle condizioni di studiare gli atti e verificare i dati». Le commissioni, sottolineano i pentastellati, «non si convocano a sorpresa» e tanto meno «mentre uno o più relatori sono indisponibili o addirittura all’estero», una modalità definita «surreale e incompatibile con una gestione ordinata dei lavori istituzionali».
