Dopo l’iscrizione, avvenuta il 12 luglio 2025, del sito seriale “La tradizione funeraria nella preistoria della Sardegna – Le Domus de Janas” nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco, prende ufficialmente avvio il percorso per la costituzione della Fondazione di partecipazione che coordinerà la gestione unitaria del bene riconosciuto a livello internazionale. Nel Consiglio comunale di ieri, il Comune di Alghero, che ospita nel proprio territorio la Necropoli di Anghelu Ruju, uno dei complessi inclusi nel sito Unesco, ha approvato all’unanimità la propria adesione come socio fondatore della nuova Fondazione.

«Dopo la straordinaria emozione vissuta a Parigi la scorsa estate, compiamo oggi un passo decisivo verso una gestione coordinata, strutturata e consapevole del sito», commenta il sindaco Raimondo Cacciotto. «Il riconoscimento Unesco ci permette di investire con maggiore convinzione nel turismo archeologico e di valorizzare un patrimonio culturale che appartiene alle nostre radici e alle future generazioni». 

La Fondazione sarà una struttura di governance condivisa tra Regione Sardegna, Ministero della Cultura, CeSIM e i Comuni sede dei beni archeologici. Avrà il compito di assicurare tutela, conservazione, valorizzazione culturale ed economica, promozione, formazione e comunicazione sulle Domus de Janas, oltre a garantire il coordinamento tecnico-scientifico e l’attuazione del Piano di Gestione Unesco.

«Questo è il primo passo verso l’operatività della Fondazione  - sottolinea l’assessora alla Cultura Raffaella Sanna  - ed è uno degli obiettivi che l’Unesco ci chiede di raggiungere entro il 2026. Siamo al lavoro con tutti i futuri soci e con la Regione per portare avanti il Piano di gestione e assicurare un modello di funzionamento all’altezza del riconoscimento ottenuto». 

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