15 milioni di euro dalla Regione per la Città Metropolitana di Sassari. Assegnati nel 2025 verranno utilizzati per tre interventi infrastrutturali presentati, in conferenza stampa stamattina nella Sala Bizantina del Palazzo della Provincia, dal sindaco metropolitano, Giuseppe Mascia, dal direttore generale Giovanni Spanedda e dalla dirigente per l’Edilizia scolastica e non scolastica dell’Ente Vittoria Loddoni. Il primo riguarda il Polo della Cultura e la rigenerazione urbana dell’ex Questura e dell’Ex Archivio di Stato da concretizzare con una provvista da 14 milioni di euro. «Una zona a rischio degrado- afferma Mascia- che si trova nel cuore del centro cittadino su cui si vuole costruire il 2° plesso del Liceo Artistico Figari».

Un progetto «dalla dimensione provinciale», lo definisce il sindaco che, nelle intenzioni, oltre all’aspetto didattico potrebbe dare vita anche a una foresteria e a spazi in cui ospitare studenti fuorisede. «Sarà una scuola progettata- riferisce Loddoni- con tutti i parametri del nuovo millennio, considerando anche quello energetico». Il programma è adesso nello step del progetto di fattibilità tecnico-economica e, a breve, si entrerà nell’iter di negoziazione. «Saranno 375 gli studenti distribuiti su 15 classi- aggiunge l’architetto Andrea Garrucciu- 3800 i mq per l’ambito convittuale e 2mila per quello scolastico». Da capire adesso se ci sarà bisogno di ulteriori provviste economiche perché, precisa Loddoni, «il computo metrico era stato fatto con prezzi del 2022 e, nel frattempo, i costi si sono alzati».

L’altro intervento riguarda Alghero e il completamento per 600mila euro della palestra del Liceo Artistico/polo liceale “Costantino” e integrazione dello stesso al complesso sportivo comunale di “Maria Pia”. L’ultimo è la riqualificazione di un immobile a Benetutti, nell’area termale, da rimettere a regime per scopi turistici. Costo: 400mila euro. «È il primo intervento come Città Metropolitana a cui ne seguiranno presto altri», sottolinea il sindaco. Il problema principale sta però nell'attrarre idee. «Dobbiamo dotarci di un parco progetti per accedere alle linee finanziarie», conclude il dg Spanedda.

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