La Cavalcata Sarda avrà le sue pariglie, dopo qualche giorno di incertezza per le note proteste dei cavalieri verso l'obbligo dell'uso di caschetto e gilet protettivi. I pariglianti hanno trovato sensibilità nell'amministrazione comunale di Sassari e quindi domenica pomeriggio l'ippodromo “Pinna” ospiterà le attese evoluzioni dei cavalli sardi che richiamano in genere tra 5 e 10 mila persone.

L'accordo per fare le pariglie è stato trovato puntando sul fatto che il discusso decreto Abodi si riferisce ad eventi sportivi con montepremi, ma nel caso delle pariglie si tratta di una manifestazione che richiama una tradizione secolare, atta a mostrare l'abilità dei cavalieri e amazzoni sardi, senza alcun premio in denaro.

Nelle prossime ore verranno rese note le pariglie che parteciperanno a Sassari, proponendo spettacolari figure su tre cavalli in corsa come il ponte, la piramide, la verticale, oltre alla base del tre su tre.

Resta comunque il problema dell'interpretazione del decreto Abodi, che obiettivamente è di ostacolo all'utilizzo del tradizionale abbigliamento sardo nelle diverse manifestazioni equestri. Per questo il comitato dei pariglianti e dei cavalieri, dopo l'incontro di Ghilarza della settimana scorsa, ne ha programmato un altro per il 22 maggio a Tramatza, allargando ancora di più la platea degli appassionati, con l'obiettivo di verificare insieme a storici e politici le possibilità di una modifica che tenga appunto conto della specificità degli eventi equestri che fanno parte della tradizione sarda.

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