Deposito abusivo di rifiuti ingombranti con bombole di Gpl all’interno di un immobile adibito alla ristorazione nell’isola dell’Asinara. I carabinieri della stazione locale, durante un servizio mirato alla prevenzione degli illeciti ambientali, nella località di Cala della Reale, hanno riscontrato una grave situazione di incuria all’interno dei locali di un ristorante dato in concessione. 

Nell’area recintata è stato infatti individuato un deposito abusivo di rifiuti ingombranti e tra i materiali rinvenuti direttamente sul suolo, in violazione delle norme di stoccaggio e senza alcuna protezione per il sottosuolo, erano presenti apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso e parti di refrigerazione industriale ossidati, bombole per Gpl stoccate senza presidi antincendio, macerie edili, residui di collanti e rottami metallici deteriorati dagli agenti atmosferici.

L’Ente Parco Nazionale dell’Asinara è stato immediatamente informato per l’avvio delle procedure di rimozione coatta. Inoltre a seguito di un monitoraggio iniziato nel mese di gennaio, i militari dell’Arma operanti all’Asinara hanno sanzionato un imprenditore per violazione del Regolamento del Parco. Il carabinieri hanno rinvenuto un rimorchio di sua proprietà in sosta prolungata non autorizzata all'interno del borgo di Cala d’Oliva. Il mezzo, privo di motrice e delle necessarie autorizzazioni al transito, rappresentava un ostacolo al decoro urbano e alla piena fruizione degli spazi pubblici nel cuore del Parco. A fare da supporto ai militari è l’introduzione di un nuovo veicolo elettrico in dotazione ai Carabinieri dell’Isola.

Questo potenziamento logistico segna un passo fondamentale verso la totale sostenibilità del monitoraggio territoriale. L'impiego di mezzi a propulsione elettrica permette ai militari di pattugliare efficacemente e ad impatto zero tutto il territorio. A partire dai borghi storici e passando per le aree più sperdute, garantendo un impatto acustico e ambientale nullo e permettendo di lavorare senza disturbare la fauna selvatica stanziale né alterare l'equilibrio ecosistemico dell'isola.

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