Per anni al centro della controversia giudiziaria con il Consorzio industriale provinciale di Sassari, l’ex complesso industriale della Vianini Industria spa è uno dei tanti ecomostri dell’area industriale di Porto Torres, divenuto un rischio potenziale per l’incolumità pubblica. Costruito agli inizi degli anni ’60 e dismesso definitivamente nel 2005, dopo un lungo periodo di crisi, il vecchio stabilimento che produceva manufatti e tubi in cemento presenta criticità strutturali con dissesto statico delle pareti e della copertura. Uno stato di pericolo che ha spinto il sindaco Massimo Mulas a firmare un’ordinanza di messa in sicurezza, con ripristino urgente delle parti pericolanti. Il personale del Servizio Ambiente comunale, a seguito di sopralluogo ha accertato le precarie condizioni della imponente fabbrica che sorge in via Marco Polo e si spinge fino all’incrocio con via Pigafetta. La copertura del fabbricato mostra segni di cedimento con distacco delle lastre. La tettoia, nella parte in prossimità della strada di via Polo, risulta priva di una parte della copertura e della tamponatura. In stato di abbandono da diversi anni e priva di ogni intervento di manutenzione, rischia di crollare con pericolo potenziale per le attività produttive vicine. Il provvedimento emesso dal primo cittadino ordina alla società proprietaria del complesso, la Domus Italia spa con sede legale a Roma, il ripristino immediato del complesso industriale tramite lavori di consolidamento e di risanamento per evitare ulteriori crolli e cedimenti, con eventuale applicazione delle sanzioni previste in caso di inosservanza dell’ordinanza. L’ex stabilimento Vianini è una delle tante aree retrocesse dal Consorzio Industriale e destinata a lasciare spazio ad altre intraprese legate all’economia del mare, come la nautica da diporto, proprio per la sua posizione strategica vicino al porto industriale. Nel 2022 la società fu al centro di una vicenda giudiziaria a seguito di un ricorso presentato contro la delibera del Consorzio industriale che stabiliva dei limiti sulla installazione di impianti fotovoltaici nell’area industriale di Porto Torres. La sentenza del Consiglio di Stato respinse il ricorso, presentato in appello dalla Vianini Spa e da Energia Spa, società che avevano impugnato la delibera del Cda del Consorzio in cui si stabilivano limiti precisi sull’utilizzabilità di quelle aree, ritenendo che non potessero essere coinvolte ulteriori superfici per la realizzazione di impianti fotovoltaici, zone considerate necessarie per l’inserimento di nuove attività finalizzate allo sviluppo programmato dal Cipss e diretto a generare nuova occupazione. La Vianini intendeva realizzare un impianto fotovoltaico della potenza di 3,50 MW in una superficie di 5 ettari di sua proprietà, in cui sorgeva lo stabilimento di produzione di manufatti in cemento. 

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