Blitz della Guardia costiera di Porto Torres nel mercato civico di Sassari dove sono stati posto sotto sequestro circa 140 chili di prodotto ittico. L’operazione si è svolta nell’ambito delle attività di controllo sulla filiera della pesca, coordinata dalla Direzione Marittima di Olbia, con il supporto operativo della Capitaneria di porto territorialmente competente di Porto Torres, finalizzata alla verifica del rispetto della normativa vigente in materia, della sicurezza alimentare, tracciabilità, corretta informazione al consumatore e applicazione delle procedure di autocontrollo igienico-sanitario (HACCP).

L’attività è il risultato di una lunga fase di osservazione, appostamenti e controlli effettuati anche da remoto, avviata già nel corso delle trascorse festività natalizie, è culminata con un controllo capillare nei confronti dei rivenditori di prodotti ittici operanti all’interno del Mercato civico di Sassari.

A seguito degli accertamenti svolti dagli ispettori qualificati delle due Capitanerie, Porto Torres e Olbia, sono state riscontrate diverse irregolarità riconducibili alla mancata ovvero non corretta applicazione delle disposizioni in materia di etichettatura dei prodotti della pesca. In particolare, è stata accertata l’assenza o l’incompletezza delle informazioni minime obbligatorie da garantire al consumatore finale, così come previsto dalla normativa europea e nazionale di settore.

Cinque i verbali emessi dai militari, per un importo complessivo pari a 7.500 euro, e un sequestro amministrativo di circa 138 chilogrammi di prodotto ittico, per un valore commerciale stimato in circa 38.000 euro. Gli approfondimenti svolti hanno inoltre consentito di risalire ad alcuni rivenditori grossisti locali, ritenuti responsabili di violazioni in materia di etichettatura e tracciabilità dei prodotti. Tutto il prodotto ittico sottoposto a sequestro amministrativo a seguito di controllo sanitario da parte dei medici veterinari del Servizio Igiene degli Alimenti di Origine Animale (SIAOA) dell’Asl di Sassari, è stato certificato idoneo al consumo umano, quindi devoluto in beneficenza ad associazioni locali.

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