Alghero, picchia e rasa i capelli alla moglie: cade l’ipotesi di tortura
Slitta l’udienza di convalida dell’arresto del 45enne finito in carcere per gravi maltrattamenti in famigliaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Slitta l'udienza di convalida dell'arresto del 45enne algherese finito in carcere dopo il grave episodio di violenza avvenuto lunedì sera in un appartamento del quartiere Sant'Agostino-Mercede.
L'uomo è accusato di aver segregato la moglie all'interno dell'abitazione, per poi aggredirla e rasarle i capelli. Un episodio emerso grazie alla segnalazione dei vicini di casa che, allarmati dalle urla della donna, avevano chiamato il 112 facendo intervenire i carabinieri. L'udienza, prevista questa mattina, è stata rinviata.
Nel frattempo il fascicolo è passato dal procuratore capo Gianni Caria al sostituto procuratore Angelo Beccu, che sta coordinando gli accertamenti sulla vicenda. Secondo quanto trapela dagli ambienti giudiziari, sarebbe destinata a cadere l'ipotesi del reato di tortura, previsto dall'articolo 613-bis del Codice penale, inizialmente presa in considerazione nelle prime fasi dell'indagine. La contestazione che si profila nei confronti dell'indagato sarebbe invece quella di maltrattamenti in famiglia, aggravata dalla presenza della figlia minore della coppia, che avrebbe assistito alla violenza consumata tra le mura domestiche.
