Le urla disperate di una donna hanno spinto i vicini di casa a chiamare il 112. Quando i carabinieri sono intervenuti in un appartamento del quartiere Sant'Agostino-Mercede, ad Alghero, si sono trovati di fronte a una vicenda che ha sconvolto l'intera palazzina.

Secondo una prima ricostruzione, lunedì sera un uomo di circa 50 anni avrebbe segregato la moglie all'interno dell'abitazione, sottoponendola a violenze e umiliazioni. La donna sarebbe stata picchiata e poi costretta a subire il taglio dei capelli, rasati dall'uomo in un gesto particolarmente degradante.

A dare l'allarme sono stati alcuni residenti che, sentendo le urla provenire dall'appartamento, hanno capito che non si trattava di una semplice lite domestica. I militari, una volta entrati in casa, avrebbero ricostruito i contorni di una situazione giudicata estremamente grave.

L'uomo è stato arrestato e trasferito nel carcere di Sassari-Bancali, mentre la donna e i figli hanno potuto fare rientro a casa dopo essere stati assistiti. Tra le ipotesi di reato al vaglio degli inquirenti vi sarebbe anche quella di tortura, prevista dall'articolo 613-bis del Codice penale, contestabile in ambito familiare quando le violenze e le umiliazioni provocano gravi sofferenze fisiche o psicologiche.

Già domani il cinquantenne, assistito da un avvocato d'ufficio, comparirà davanti al giudice per l'udienza di convalida. Intanto proseguono le indagini dei carabinieri e della Procura per accertare eventuali precedenti episodi di maltrattamento. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Sassari Gianni Caria. Nel quartiere la notizia si è diffusa rapidamente. I vicini raccontano di aver sentito in passato discussioni tra i coniugi, ma mai avrebbero immaginato una situazione tanto drammatica.

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