Scossone nel Psd’Az dopo l’ultimo congresso della Federazione di Sassari, che ha nominato 21 componenti del comitato provinciale chiamati ad eleggere il prossimo segretario provinciale.

A sbattere la porta è il segretario Psd’Az della Sezione “Antonio Simon Mossa” di Porto Torres, Emanuele Riu insieme alla vice segretaria Patrizia Madeddu. 

«Con profondo malincuore comunico le mie dimissioni con effetto immediato dalla carica di segretario della Sezione “Antonio Simon Mossa” di Porto Torres del Partito Sardo d’Azione». Nero su bianco il segretario cittadino ha comunicato le sue dimissioni, una nota indirizzata al segretario Christian Solinas e al presidente Antonio Moro. Decisioni che determinano una frattura profonda all’interno dei Quattro Mori, una spaccatura a metà, con due schieramenti che influenzeranno il futuro del partito. La maggioranza guidata dall’ex governatore Solinas che ha spinto per la candidatura a segretario di Gavino Gaspa, il più votato dal congresso e il probabile segretario federale, e la minoranza con a capo il presidente Antonio Moro, insieme ad Efisio Planetta e Carlo Doria che sostenevano Andrea Sassu. Il risultato è l’elezione di 21 componenti del comitato provinciale: 14 della maggioranza e 7 della minoranza. «Tale decisione – scrivono Riu e Madeddu - nasce a seguito del Congresso Provinciale della Federazione di Sassari, dal quale sono emerse linee politiche e organizzative che non condividiamo in alcun modo. Il disappunto è totale rispetto a quanto scaturito dal congresso, e riteniamo non vi siano più le condizioni politiche e morali per proseguire il nostro impegno nei ruoli ricoperti fino ad oggi. Alla luce di ciò, oltre alle dimissioni dagli incarichi, comunichiamo la nostra autosospensione dal Partito, con effetto immediato. La stessa decisione di autosospensione - aggiungono - è stata assunta anche da circa la metà degli iscritti della Sezione “Antonio Simon Mossa” di Porto Torres, che condividono pienamente le nostre posizioni e il nostro profondo dissenso. Resta immutato il rispetto personale nei confronti delle istituzioni del Partito, ma non possiamo riconoscerci nelle scelte e negli indirizzi politici emersi».

© Riproduzione riservata