Il treno a idrogeno continua la sua corsa. L’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Antonio Piu, di recente ha spazzato via ogni dubbio: la decisione è stata presa anni fa e l’attuale maggioranza regionale prosegue, senza deviazioni, il percorso avviato dalla Giunta Solinas che porterà nel territorio centinaia di milioni di euro da spendere per il tratto di ferrovia che collegherà Sassari all’aeroporto. «Benvenuti ad Alghero, dove tutti i conquistatori possono venire a fare incetta di voti per poi lasciare in braghe di tela la città», attacca la presidente del Comitato Zonale Nurra Tiziana Lai, puntando il dito soprattutto contro la politica locale. «La colpa non è del cittadino, ma di chi approfitta dell’ignavia di una città silente e facilmente conquistabile».

Il Comitato ricorda che l’amministrazione Cacciotto, eletta con il sostegno di una larga coalizione di centrosinistra, aveva inserito nel proprio programma una netta opposizione al progetto, conquistando l’appoggio di associazioni ambientaliste, elettori di sinistra e dei partiti favorevoli alla metro-tranvia di ispirazione Pd. «Ma oggi - evidenzia Lai - il sindaco Cacciotto, il consigliere Moro e la consigliera Podda appartengono allo stesso partito dell’assessore Piu. Non fanno tutti parte della stessa coalizione che ha vinto in città e in Regione?». Le parole spese in campagna elettorale, al Consiglio comunale aperto e nella Commissione speciale, secondo Lai, diventano carta straccia.

L'assessore Piu, intanto, ha fatto sapere che l'aeroporto di Alghero è l'unico scalo a non essere collegato con una rete ferroviaria. «Questo territorio la deve smettere di rischiare di perdere finanziamenti», ha detto Piu. «Chi oggi si lamenta di un progetto che offre una prospettiva, evidentemente non ha capito l'importanza che riveste per tanti pendolari, cittadini e turisti. Aggiungo anche che se un domani la tecnologia a idrogeno si rivelerà non più adeguata, lo stesso mezzo si potrà riconvertire con altri carburanti». 


 

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