Si è riunita oggi a Porta Terra la Commissione consiliare Ambiente per fare il punto sulle fasi che hanno portato al temporaneo deposito della plastica raccolta in città tra fine novembre e metà dicembre. Il sito utilizzato, l’area retrostante il Palazzo dei Congressi, è stato completamente liberato e ripulito domenica scorsa, con l’ultimo degli undici trasporti programmati. Alla seduta hanno partecipato il sindaco Raimondo Cacciotto, l’assessore all’Ambiente Raniero Selva, il presidente della Commissione Christian Mulas e il funzionario dell’Ufficio Ecologia Massimo Canu.

La scelta del Palacongressi, si è detto durante l’incontro, è stata dettata dall’emergenza nazionale che tra novembre e dicembre ha colpito l’intera filiera del riciclo della plastica.

"La situazione è stata affrontata con tempestività e senso di responsabilità ,- ha spiegato il sindaco Cacciotto - lo stoccaggio nel piazzale del Palazzo dei Congressi è stato necessario per evitare disagi alle utenze e per non ritrovarsi con le vie della città invase dalla plastica, a causa di un problema di carattere nazionale che non poteva ricadere sui cittadini”. L’emergenza ha avuto una durata complessiva di tre settimane. Dal 16 gennaio sono iniziate le operazioni di sgombero del sito: in totale 11 trasporti hanno consentito di rimuovere oltre 55 tonnellate di plastica.

“Il Palazzo dei Congressi presentava le caratteristiche migliori per accogliere in sicurezza il materiale - ha aggiunto l’assessore Raniero Selva - per posizione, conformazione e pavimentazione facilmente ripristinabile. Altre aree avrebbero reso più complesso l’accesso dei mezzi pesanti per il carico”.

Durante la Commissione, il presidente Mulas ha inoltre evidenziato che l’area scelta è custodita e riparata dal vento, riducendo eventuali criticità ambientali. Prima dell’arrivo del materiale, sono state eseguite anche operazioni di pulizia delle caditoie per garantire decoro e sicurezza. La crisi nazionale del riciclo delle materie plastiche, causata dalla saturazione degli impianti e dalla fermata delle attività da parte del consorzio Corepla, potrebbe non essere del tutto superata. Si tratta infatti di una criticità che coinvolge l’intera filiera e che richiede ancora attenzione, coordinamento e soluzioni strutturali. Proprio l’allarme nella gestione degli stoccaggi aveva portato il Comune di Alghero a emanare una ordinanza sindacale contingibile e urgente, autorizzando il deposito temporaneo nell’area esterna del Palazzo dei Congressi.

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