Alghero, centinaia di giovani al rave party in pineta tra alcol e degrado: due ragazze finiscono all’ospedale
Spiagge e pinete lasciate come discariche a cielo aperto. Il presidente della Commissione consiliare Ambiente Christian Mulas: «Una vergogna»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Rave party nella pineta di Maria Pia in occasione dei festeggiamenti di Ferragosto dove sono intervenuti gli uomini della compagnia Barracellare e gli agenti della polizia locale per garantire la sicurezza. Centinaia di minorenni si sono dati appuntamento per una grande festa con abuso di alcol e degrado. I Barracelli hanno cercato di controllare la situazione, ma è stato necessario l’intervento di un’ambulanza per due ragazze in coma etilico.
Questa mattina spiagge e pinete si presentavano come discariche a cielo aperto. «Quando manca il rispetto, finisce tutto. Anche le feste». È la denuncia del presidente della Commissione consiliare Ambiente Christian Mulas, che questa mattina stigmatizza con fermezza le condizioni in cui sono state lasciate alcune delle spiagge di Alghero dopo i festeggiamenti di Ferragosto.
«Quello che ci siamo trovati davanti stamattina è una vergogna - denuncia Mulas - Le nostre spiagge, che dovrebbero essere un patrimonio da custodire e rispettare, sono state trasformate da alcuni incivili in discariche. Rifiuti, sporcizia e materiali abbandonati ovunque: è un vero e proprio delitto contro la natura, contro la nostra città e contro tutti gli algheresi». Particolarmente grave, sottolinea il presidente della Commissione Ambiente, la situazione riscontrata nella spiaggia di San Giovanni e nella pineta, dove sono stati lasciati rifiuti e sono stati arrecati danni agli spazi pubblici. «È inaccettabile che dopo una giornata di festa siano gli operatori ecologici a dover intervenire per rimediare ai comportamenti di persone che evidentemente non hanno alcun rispetto per il bene comune. Questa mattina diversi operatori erano impegnati per ripulire e sistemare i danni provocati da veri e propri maleducati che, dopo essersi divertiti sulle nostre spiagge, hanno pensato bene di lasciare dietro di sé una montagna di rifiuti».
Mulas rivolge quindi un appello alla cittadinanza e a tutti coloro che frequentano il litorale algherese: «Le spiagge non sono proprietà di qualcuno, sono di tutti. Rispettarle significa rispettare noi stessi, i nostri figli e il futuro della nostra città. Non possiamo accettare che il divertimento di pochi si trasformi nel disagio e nel lavoro degli altri». «Ringrazio gli operatori ecologici che anche oggi, mentre molti stanno ancora trascorrendo la giornata di Ferragosto, sono impegnati a ripristinare il decoro delle nostre spiagge. Ma non possiamo continuare a pensare che la soluzione sia sempre e soltanto pulire ciò che altri sporcano. Serve più educazione, più senso civico e, dove necessario, maggiori controlli e sanzioni». Il presidente conclude con un messaggio netto: «Alghero merita rispetto. Il mare, la pineta, le spiagge e l'ambiente non possono essere trattati come una discarica dopo una festa. Divertirsi è un diritto, sporcare e vandalizzare no. Quello che è successo dopo Ferragosto non deve diventare la normalità».
