Alghero si prepara a rinnovare uno dei suoi appuntamenti più identitari: le celebrazioni di Sant Joan de la Porta Llatina, quest’anno arricchite dal Correllengua Agermanat 2026, per la prima volta in città.

L’evento è stato presentato questa mattina a Porta Terra, alla presenza del sindaco Raimondo Cacciotto, del vice sindaco Francesco Marinaro, del presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu e dei rappresentanti delle associazioni culturali impegnate nella tutela e valorizzazione della lingua algherese, tra tutte la Plataforma per la Llengua e l'Obra Cultural de l’Alguer.

Giunta alla quinta edizione moderna, ma con oltre 430 edizioni complessive, la festa rievoca la storica vittoria degli algheresi contro le truppe del visconte di Narbona nella notte tra il 5 e il 6 maggio 1412, momento fondativo dell’identità cittadina. A rendere ancora più significativo il programma sarà il Correllengua Agermanat 2026, iniziativa culturale e sportiva che partirà il 19 aprile da Prada, in Catalogna Nord, attraversando i territori di lingua catalana fino ad approdare ad Alghero il 5 maggio con la “Flama de la Llengua”.

Una corsa simbolica, non competitiva, che promuove l’uso della lingua catalana e rafforza il legame tra le comunità. Il 5 maggio, alle 17, partirà da piazza del Teatro la cercavila, una sfilata itinerante tra musica e tradizione, con i Tomborins Sant Joan de la Porta Llatina de l’Alguer e le gralles della Colla Castellera Los Mataresos. Il corteo raggiungerà lo Scalo Tarantiello, dove sarà accolta la fiamma, che verrà poi portata fino al Monument a la Unitat de la Llengua e consegnata al sindaco.

A seguire prenderanno il via le celebrazioni religiose e civili con la processione e l’esecuzione delle tradizionali “Cobles de la Conquista dels Francesos”, accompagnate da musicisti e cori. Alle 19, nella chiesa di San Michele, si terrà il rinnovo del voto, momento centrale della commemorazione. Il programma proseguirà nei giorni successivi tra incontri culturali, presentazioni e concerti, confermando il valore di Sant Joan de la Porta Llatina come momento di identità condivisa e apertura verso i Països Catalans.

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