Con l’approvazione del Bilancio di previsione 2026–2028, il Consiglio comunale di Alghero ha licenziato una manovra da 114 milioni di euro che definisce il perimetro delle scelte politiche e amministrative per il prossimo triennio.

Un passaggio che la maggioranza considera «strategico» per il futuro della città, ma che l’opposizione giudica «privo di visione e incisività».

Per il Partito democratico, il bilancio rappresenta «la chiusura di un passaggio decisivo». La capogruppo Gabriella Esposito sottolinea come il documento sia «il risultato di un lavoro serio e responsabile dell’assessore al Bilancio e degli uffici comunali», capace di «garantire equilibrio dei conti e una programmazione triennale chiara, nonostante le crescenti difficoltà che gravano sugli enti locali». Il PD valuta positivamente l’attenzione riservata a welfare, politiche sociali, ambiente, mobilità, sport e cultura, settori ritenuti centrali per la coesione sociale e la qualità della vita. «Ora la vera sfida – conclude Esposito – è trasformare le previsioni in interventi concreti e risposte efficaci per i cittadini».

Nel dibattito consiliare è intervenuto anche Christian Mulas, consigliere comunale e presidente della Commissione Ambiente, che ha evidenziato una novità contenuta nel bilancio: l’introduzione, per la prima volta, di un contributo strutturale di 100 mila euro destinato all’Azienda speciale Parco di Porto Conte. «Un segnale politico positivo e doveroso», secondo Mulas, perché il Comune assume finalmente una responsabilità diretta verso un patrimonio strategico per il territorio. Tuttavia, il giudizio resta prudente: lo stanziamento viene ritenuto insufficiente e l’appello è a rafforzare l’impegno finanziario già con la prossima variazione di bilancio, per garantire il pieno funzionamento dell’Ente Parco.

Di tutt’altro segno la valutazione di Fratelli d’Italia Alghero, che boccia senza riserve il provvedimento. «Questa Amministrazione non governa, galleggia», afferma il partito, denunciando l’assenza di una politica fiscale a sostegno di famiglie e imprese. Imu e addizionale Irpef resterebbero ai massimi livelli, mentre le previsioni d’entrata vengono giudicate inaffidabili e tali da rendere il bilancio “opaco” e poco verificabile. Nel mirino anche la guida politica dell’esecutivo, accusata di procedere in ordine sparso e senza una direzione chiara. «La nostra idea di città  - conclude FdI - passa dalla riduzione strutturale delle tasse e da un’Amministrazione alleata di chi lavora e investe».

Critica anche la posizione della Lega, espressa dal consigliere comunale Michele Pais, che definisce il bilancio «insipido, senza anima e senza una visione riconoscibile di governo della città». Secondo Pais, il documento non contiene misure concrete per persone con disabilità, pesca, affitti e contrasto alla povertà, né interventi per il rilancio del mercato civico. L’unico elemento positivo, a suo avviso, riguarda il bonus nascite, frutto di una proposta dell’opposizione. Forte anche la critica alla mancata adesione alla rottamazione dei tributi e all’enfasi sul cosiddetto “progetto entrate”, che per la Lega rischia di colpire soprattutto le fasce più fragili. «Aumentano tasse e sanzioni - conclude Pais - mentre i servizi restano insufficienti. Questo bilancio non risponde ai bisogni reali della città». 

© Riproduzione riservata