A Castelsardo il rito suggestivo del Lunissanti
A guidare la Confraternita di Santa Croce per l’edizione di quest’anno sarà il Priore Mariano CiminoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Castelsardo si prepara a vivere uno dei momenti più intensi del suo calendario religioso e culturale: il Lunissanti, la giornata che apre la Settimana Santa e che da secoli rappresenta un appuntamento profondamente sentito dalla comunità.
Le viuzze e i vicoli dell’antico centro storico, con la loro architettura che racconta epoche lontane, accoglieranno fedeli e visitatori per un’esperienza in cui devozione e tradizione si intrecciano in modo indissolubile. A guidare la Confraternita di Santa Croce per l’edizione di quest’anno sarà il Priore Mariano Cimino, custode di un patrimonio rituale che continua a essere trasmesso con dedizione alle nuove generazioni. Le radici di questa giornata affondano nelle antiche pieghe della storia castellanese: il documento più antico oggi noto, datato 15 agosto 1669, testimonia la vitalità della Confraternita già nel XVII secolo, ma è plausibile che la tradizione sia ancora più antica, visto che dallo scritto emergono consuetudini già ben radicate nel tessuto sociale dell'epoca.
La giornata del Lunissanti si aprirà alle 7, quando, nella chiesa di Santa Maria, verrà celebrata la Santa Messa presso l’altare del Cristo Nero. Al termine della funzione, avverrà la consegna dei Misteri ai confratelli e avrà inizio la processione che, accompagnata dai tre cori tradizionali — Miserere, Stabat e Jesus — raggiungerà il Bastione nel primo tratto del percorso. Successivamente, verso le 10.30, la processione giungerà alla basilica di Nostra Signora di Tergu, dove i Misteri verranno presentati alla Madonna secondo l’antico cerimoniale della Confraternita. I cori, con le loro melodie arcaiche, accompagneranno i diversi momenti rituali fino alle 11.30, quando sarà celebrata la Messa solenne presieduta dal vescovo: i Misteri verranno esposti davanti all’altare e il rito dell’Attitu darà voce al compianto sul Cristo morto.
Nel pomeriggio, alle 15:30, la processione riprenderà il cammino verso Castelsardo, rinnovando quel legame tra comunità, territorio e memoria che caratterizza l'intera giornata. Con il calare della notte, alle 20.30, dalla Cattedrale di Sant'Antonio Abate avrà inizio la suggestiva ”Notti Santa”: il borgo spegnerà le sue luci e la processione attraverserà le vie illuminate soltanto dalle fiaccole. I canti tradizionali risuoneranno tra i vicoli medievali, restituendo un’atmosfera densa di emozione e raccoglimento. Ogni anno il Lunissanti richiama visitatori e studiosi di tradizioni popolari da tutto il mondo, attratti dall’intensità di un evento che trascende il tempo. Tra il ritmo lento della processione, le profonde suggestioni suscitate dai Misteri e dai volti incappucciati degli Apostoli rischiarati solo da bagliori tremolanti, Castelsardo rinnova un’eredità secolare, lasciando a chi vi partecipa il sapore antico e autentico di questa terra.
