La Sardegna si prepara ad affrontare la fase più intensa della terza ondata di caldo africano dell'anno. Secondo le previsioni di iLMeteo.it, entro il weekend la colonnina di mercurio toccherà i 40°C a Oristano, con valori estremi attesi anche nella parte orientale dell'Isola e nel Medio e Basso Campidano.

La Protezione civile regionale ha già diramato un'allerta per condizioni meteo avverse, valida dalle 10 alle 20 di domani, mercoledì 8 luglio. Le raccomandazioni sono chiare: evitare di uscire nelle ore più calde (dalle 12 alle 18), proteggersi dal sole con tende e persiane, consumare pasti leggeri e molta frutta, bere a sufficienza evitando alcol e caffeina, indossare abiti leggeri e di colore chiaro.

PERICOLO INCENDI – E con l’ondata eccezionale di calore cresce anche il livello di attenzione per il pericolo incendi per domani, mercoledì 8 luglio. L'allerta passa da "Media" ad "Alta" in Gallura e nel sud est dell'Isola, compreso il Campidano di Cagliari.

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La pericolosità è caratterizzata dal colore "Arancione" e le condizioni, ricorda la Protezione civile, sono tali che, «a innesco avvenuto, l'evento, anche se tempestivamente affrontato, può comunque raggiungere dimensioni tali da renderlo difficilmente contrastabile ».

IN EUROPA – Non stanno meglio però nemmeno il resto della Penisola e dell’Europa. Da domani sono previsti fino a 39°C in Val Padana, con punte analoghe in Puglia e Toscana. Il bollettino del Ministero della Salute segna un'impennata dei bollini arancioni che domani passano da uno a dieci, coinvolgendo città come Milano, Bologna, Firenze, Torino e Venezia. Il capoluogo toscano giovedì sarà l'unica città con bollino rosso, il livello di massimo rischio per l'intera popolazione.

ALLARME SALUTE – A lanciare l'allarme è anche l'Organizzazione Mondiale della Sanità. «La prossima ondata di calore si sta già formando sull'Atlantico», ha dichiarato il direttore generale dell'Oms Europa, Hans Henri P. Kluge. «Altre settimane letali potrebbero attendere l'Europa», ha ancora precisato: i dati preliminari dell’Europa occidentale indicano oltre 4.000 morti in eccesso. In Spagna, in particolare, si sono già toccati i 44°C in Aragona, Catalogna e Comunità Valenciana; in Marocco le previsioni indicano punte fino a 48°C.

IL MARE – A rendere il quadro ancora più preoccupante è lo stato del mare. Secondo l'Agenzia meteorologica spagnola (Aemet), il Mediterraneo ha raggiunto a fine giugno valori senza precedenti per il periodo, con temperature fino a 2,6°C sopra la norma superando persino la media tipica del momento dell'anno in cui è più caldo, corrispondente alla seconda metà di agosto.

(Unioneonline)

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