Il corteo si dirigerà verso l'abitazione della famiglia Urru con la speranza, ha spiegato la Diocesi di Oristano, che la preghiera possa contribuire a spezzare "il buio del non sapere e far si che presto possano giungere buone notizie sulla sorte di Rossella e dei due colleghi spagnoli rapiti assieme a lei". Ieri sera, intanto, l'arcivescovo di Oristano, Ignazio Sanna, aveva fatto visita ai genitori di Rossella. "Una breve visita per manifestare personalmente la solidarietà di tutta la comunità diocesana in un momento di grande sofferenza per i familiari", ha spiegato mons. Sanna che ha assicurato "la propria preghiera affinché Rossella possa riacquistare quanto prima la libertà e rientrare incolume a Samugheo per riabbracciare i suoi cari". Oltre alle preghiere, al padre della giovane, Graziano, ed alla madre Marisa, monsignor Sanna ha assicurato anche l'attivazione di canali alternativi di informazione sui quali la Chiesa può contare in Africa, citando in particolare la Nunziatura apostolica in Algeria e i missionari cattolici presenti sul territorio. Intanto ieri sera è rientrato a Samugheo il fratello di Rossella, Fausto, che ha appreso la notizia del rapimento lontano da casa, vive infatti tra la Francia ed il Belgio dove lavora come fotografo, e che al termine della breve vacanza a Samugheo che Rossella aveva programmato, dal 10 novembre, avrebbe dovuto riaccompagnare la sorella in Africa a fine mese e restare con lei per documentare con la sua macchina fotografica il dramma del popolo Saharawi in esilio.
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