Raccolta della plastica a rischio caos in Sardegna: la Regione chiede l’intervento del Governo
Sospesi i ritiri degli imballaggi nel Sud Sardegna. L’assessora all’Ambiente Laconi scrive a Pichetto Fratin: «L'Isola non può subire le conseguenze di dinamiche di mercato che investono l'intero sistema nazionale del riciclo»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ritiro della plastica a rischio caos in Sardegna. Da oggi la So.ma. Ricicla srl, la società che garantisce i ritiri degli imballaggi di plastica nel sud dell’Isola ha sospeso l'attività, come comunicato alla Regione il 24 luglio scorso.
La società ha motivato la decisione col rallentamento dei ritiri del materiale già pressato e stoccato in attesa di essere conferito agli impianti di recupero e riciclo individuati dal circuito Corepla.
Per scongiurare ripercussioni sulla raccolta differenziata nei Comuni dell'Isola, l'assessora regionale dell'Ambiente, Rosanna Laconi, ha sollecitato l'intervento del governo sul sistema consortile nazionale, con una lettera al ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. Secondo quanto segnalato da So.ma. alla Regione, l'attuale programmazione dei ritiri e l'emissione dei relativi buoni da parte di Corepla non sono sufficienti a garantire il regolare deflusso dei materiali, situazione aggravata dall'incremento dei conferimenti estivi. Il sistema ha cominciato a entrare in crisi alla fine dello scorso anno.
Rallentamenti e temporanee sospensioni dei conferimenti si sono registrati prima nel nord e poi nel sud della Sardegna. L'assessora ha subito avviato un monitoraggio continuo e interlocuzioni coi soggetti della filiera. Secondo quanto riferisce la Regione, a monte del problema c'è la forte contrazione del mercato dei materiali ricavati dal riciclo della plastica, causata anche dalla crescente competitività delle materie prime vergini provenienti da Paesi extraeuropei. La movimentazione dei materiali destinati al recupero ha subito rallentamenti e la disponibilità di spazi di stoccaggio negli impianti si è ridotta. Il 29 giugno scorso, durante un'audizione promossa da Laconi, in qualità di coordinatrice della commissione Ambiente, energia e sostenibilità della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, i vertici nazionali di Conai e Corepla hanno confermato criticità diffuse in tutta Italia e manifestato preoccupazione per possibili rallentamenti della raccolta durante l'estate.
Sono in corso - fa sapere l'assessorato - le interlocuzioni tecniche necessarie ad autorizzare gli incrementi temporanei di stoccaggio richiesti da Corepla, così da assorbire i maggiori conferimenti estivi senza interrompere la raccolta. L'8 luglio alla viceministra dell'Ambiente, Vannia Gava, l'assessora Laconi ha rappresentato la gravità della situazione. Le Regioni hanno chiesto di essere coinvolte nel tavolo ministeriale dedicato alla filiera della plastica e costantemente informate sulle iniziative del Governo. Il confronto è quindi proseguito il 20 e il 24 luglio con nuovi incontri coi consorzi.
«L'Isola non può subire le conseguenze di dinamiche di mercato che investono l'intero sistema nazionale del riciclo», dichiara l'assessora dell'Ambiente, «la nostra condizione di insularità rende ancora più delicata la gestione di queste problematiche e richiede una particolare attenzione da parte dello Stato».
(Unioneonline)
