Una rivolta. A tutti gli effetti. Senza distinguo, senza strappi, senza sfumature: quelle undici turbine da duecento metri, in zona agricola, tra Isili e Villanova Tulo, sette di là e quattro di qua, nel Sarcidano non le vuole nessuno.

Protesta serrata, con ciascuna delle due Amministrazioni che sta cucendo la tela dell'opposizione.

«Il progetto non ha benefici per la comunità», tuona da Isili il sindaco Luca Pilia che sul tema ha convocato l'Assise civica per il 2 settembre. Ieri, invece, nella sala consiliare di Villanova Tullo, sino a sera si sono autoconvocati i cittadini per firmare le osservazioni al parco eolico da 68,42 megawatt.

Le mani sulle campagne del Sarcidano, incastonato tra Barbagia e Marmilla, le sta mettendo la Scs 20, una srl barese di Monopoli. Dalla Puglia alla Sardegna per «produrre un'energia che non serve di certo al nostro territorio».

Ieri a Villanova Tulo si sono contati più di cento interventi contro «la transizione ecologica che è sempre più e solo una speculazione». All'azione collettiva spontanea non sono voluti mancare gli attivisti del Comitato Sarcidano.

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