Senorbì, svolta per la cultura: la Fondazione Dea Mater pronta al via
L’organizzazione avrà il compito di gestire e valorizzare i principali beni del territorioPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
A Senorbì prende forma il futuro della gestione culturale: la Fondazione “Dea Mater” è pronta a partire, ma prima serve un restyling delle regole. La Giunta comunale accelera e approva all’unanimità gli indirizzi per modificare lo statuto, passaggio chiave per rendere finalmente operativo l’ente.
Costituita alla fine del 2024 con il Comune come unico socio fondatore, la Fondazione nasce per gestire e valorizzare i principali beni culturali del territorio, a partire dal Museo civico “Sa Domu Nosta” e dal Parco archeologico di Monte Luna. Tuttavia, l’organismo non è ancora entrato in funzione: mancano la nomina degli organi, la struttura organizzativa e il riconoscimento della personalità giuridica.
Per questo l’amministrazione ha deciso di intervenire subito, prima dell’avvio, aggiornando lo statuto per renderlo più efficace e al passo con le esigenze attuali. Tra le novità più importanti, l’ampliamento delle attività: la Fondazione potrà occuparsi anche di Villa Aresu, del Parco di Santa Mariedda e della promozione di sport, tempo libero e attività ricreative.
Il nuovo impianto prevede, inoltre, la possibilità per il Comune di affidare direttamente servizi alla Fondazione, secondo il modello “in house”, mantenendo però un controllo pubblico forte su gestione e indirizzi strategici. Previsto anche l’adeguamento al Terzo Settore, con possibili vantaggi fiscali e organizzativi. Ora si passa alla fase operativa: revisione del testo, atto notarile e nomina degli organi. Solo allora Dea Mater potrà diventare realtà e motore della valorizzazione del territorio.
