Sant'Andrea Frius, commemorati oggi i caduti in guerra: l'omaggio sulle note del «Silenzio»
Cerimonia per la Festa dell'Unità nazionale e delle Forze armatPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Cerimonia per la Festa dell'Unità nazionale e delle Forze armate, con corteo, messa e deposizione dei fiori. Il momento musicale affidato a Ilaria Fanunza della «Giuseppe Verdi».
Le note del «Silenzio», i fiori deposti davanti ai monumenti e un corteo per le vie del paese. Sant'Andrea Frius ha celebrato oggi, sabato 7 novembre, la Festa dell'Unità nazionale e delle Forze armate, rendendo omaggio ai concittadini caduti in guerra. La commemorazione, organizzata dall'amministrazione comunale, è iniziata alle 9.30 davanti al municipio di via Enrico Fermi, dove si sono ritrovati i partecipanti. Da qui il corteo ha raggiunto la chiesa parrocchiale di Sant'Andrea Apostolo per la messa celebrata da don Angelo Cardia. Terminata la funzione religiosa, la cerimonia è proseguita attraverso le strade del centro, con le tappe in piazza Giovanni Fanunza, piazza Caduti in Guerra e al cimitero comunale, dove sono stati deposti i fiori in memoria di chi ha perso la vita nei conflitti.
Presenti il sindaco Simone Melis e, in rappresentanza dell'amministrazione comunale, il vicesindaco Giovanni Cocco, l'assessore Valentino Usalla e il consigliere Angelo Aru. Alla commemorazione ha partecipato anche il luogotenente dei Carabinieri Lorenzo Pecco, insieme a diversi cittadini.
A rendere particolarmente suggestiva la mattinata è stata la presenza di una piccola delegazione dell'Associazione Musicale «Giuseppe Verdi» di Sant'Andrea Frius, composta dal maestro e direttore Gianluca Cossu e dalla giovane musicista Ilaria Fanunza. Proprio a quest'ultima è stata affidata l'esecuzione del «Silenzio», uno dei momenti più significativi della cerimonia. Un omaggio musicale che ha accompagnato il ricordo dei caduti, dando spazio anche alla partecipazione delle nuove generazioni. La ricorrenza del 4 novembre è stata così celebrata attraverso gesti semplici ma ricchi di significato, rinnovando il legame della comunità con la propria storia e con la memoria di chi non è tornato dalla guerra.
