Roghi a Selargius, l’allarme dei cittadini: «Più controlli e telecamere»
Di fronte al cimitero nero di elettrodomestici, sacchi di immondizia e carcasse di veicoli di Su Pezzu Mannu, il neonato comitato di quartiere ha sottolineato ancora una volta l’urgenza di un fermo interventoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Non si fermano, anzi aumentano, i roghi di rifiuti alla periferia di Selargius: due o tre volte a settimana, al calar del sole, l’aria di Is Corrias, Su Planu e Barracca Manna diventa irrespirabile. Così il neonato comitato di quartiere Is Corrias-Su Pezzu Mannu ha deciso di mandare un segnale, radunandosi questa mattina per la prima volta in uno dei luoghi più presi di mira, il terreno accanto all’ecocentro di Su Pezzu Mannu.
Di fronte al cimitero nero di elettrodomestici, sacchi di immondizia e carcasse di veicoli, una quindicina di membri ha denunciato ancora una volta la situazione.
«Il problema dev’essere risolto, stiamo parlando della salute delle persone, che d’estate non possono neanche aprire la finestra», spiega Omar Zaher, consigliere comunale e tra i referenti del comitato. «Il minimo che si possa fare è recintare il terreno dove viene appiccato il fuoco e mettere delle telecamere. Inoltre, siccome i roghi vengono accesi sempre negli stessi orari, i barracelli o la forestale di Selargius potrebbero fare degli appostamenti».
